Le 20 buone maniere che un matrimonio all’italiana deve osservare e le location più belle in cui celebrarlo

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Il giorno del matrimonio è uno dei più importanti della vita e sono molte le coppie straniere che scelgono l’Italia per le loro nozze, alla ricerca di paesaggi incantevoli, location da favola come le tante presenti a Torino e provincia, ma non solo. Molti scelgono il nostro Paese per le curiose tradizioni legate al matrimonio che rendono ancor più unica e memorabile questa giornata di per sé così speciale. Spesso queste tradizioni sono nate come regionali e nel corso degli anni sono state fatte nostre in tutta Italia. Andiamo a scoprirle insieme!

  • L’abito della sposa

Partiamo dal colore, che non dipende solo dalla volontà della coppia di dare vita ad un matrimonio convenzionale o ad una cerimonia meno tradizionale. Il bianco è il colore favorito dalla Dea Bendata, il più propizio, mentre altri colori hanno significati ben diversi: l’avorio preannuncia una vita turbolenta, il blu indica sincerità da parte della sposa, il rosa predice una perdita economica, il giallo mancanza di stima da parte della sposa, il verde timidezza e il nero pentimento, fino al rosso che sta addirittura a simboleggiare il desiderio di morte. Sempre stando alle superstizioni, la sposa una volta indossato l’abito non si deve guardare allo specchio il giorno del matrimonio. Inoltre, da tradizione, tutti gli invitati sono tenuti ad evitare i colori bianco e nero per il loro abbigliamento, ma questa indicazione quasi mai viene rispettata.

  • Il bouquet

Deve essere comprato dallo sposo, come ultimo regalo da fidanzato, e va fatto recapitare a casa della sposa la mattina stessa del matrimonio. A termine della cerimonia nuziale, la donna deve lanciare il bouquet verso un gruppo di donne nubili e la fortunata che lo raccoglierà, secondo la tradizione, sarà la prossima a convolare a nozze.

  • La bomboniera

Deve il suo nome all’usanza dei nobili di portare con loro cofanetti con caramelle a base di zucchero, chiamate bon bon in francese, ed è un dono di ringraziamento degli sposi a tutti coloro che festeggiano il matrimonio con loro.

  • I confetti

Da tradizione, devono essere morbidi e preferibilmente alla mandorla. Ne vanno messi nei rispettivi sacchetti solo cinque, numero indivisibile come dovrebbe essere il matrimonio e come e qualità che non dovrebbero mai mancare agli sposi: salute, ricchezza, felicità, fertilità e spiritualità.

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  • La cravatta dello sposo

Vige l’usanza di tagliare la cravatta dello sposo in piccoli pezzi e distribuirla tra gli uomini invitati in cambio di un obolo in denaro per gli sposi.

  • Il corteo nuziale

Suonare il clacson non è solo un’occasione per fare baccano, ma deriva dalla tradizione che cosi facendo si mettono in fuga gli spiriti maligni.

  • Le damigelle

Per confondere gli spiriti cattivi pronti a rovinare il giorno delle nozze, le amiche delle sposa si devono vestire con abiti di pregio e devono seguirla durante tutta la giornata.

  • Le fedi

La fede va indossata all’anulare sinistro, secondo la convinzione per cui lì scorre una vena in cui i sentimenti viaggiano dritti fino al cuore. In alcune regioni d’Italia, la fede è chiamata “vera”, termine che significa fedeltà. Dentro le fedi si è soliti incidere la data del matrimonio, il nome della sposa in quella di lui ed il nome dello sposo in quella di lei. La tradizione vuole che sia lo sposo a pagarle ed a conservarle fino al momento dello scambio durante la cerimonia nuziale, ma spesso sono i testimoni a regalarle e sono i paggetti a portarle sull’altare per la benedizione.

  • La dote

La famiglia della sposa fornisce gli abiti, biancheria e accessori, perché durante il primo anno di matrimonio lo sposo non deve sostenere spese per l ‘abbigliamento della moglie.

  • La giarrettiera

Nel diciassettesimo secolo gli invitati celibi dovevano cercare di impossessarsi della giarrettiera della sposa, attaccandola poi al loro cappello; con il tempo questa usanza si è trasformata nel lancio della giarrettiera, da parte dello sposo, per evitare che il vestito della sposa venga rovinato.

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  • Il giorno delle nozze

Secondo la tradizione scegliere accuratamente il giorno giusto del matrimonio può incidere sulla buona riuscita del matrimonio stesso. Il lunedì porta buona salute, essendo dedicato alla luna; il martedì porta ricchezza sicura; il mercoledì è molto propizio; il giovedì porta dispiaceri alla sposa; il venerdì porta disgrazia, il sabato è il giorno più sfortunato in assoluto.

  • Il mese del matrimonio

Discorso simile a quello fatto pocanzi: gennaio porta affetto, gentilezza e fedeltà; febbraio è il mese degli amori e degli accoppiamenti ed è per questo il mese migliore; marzo è portatore sia di gioia che di pene; aprile porta solo cose belle; maggio è nefasto; giugno è il mese dedicato a Giunone, dea che protegge l’amore e le nozze; luglio preannuncia fatiche per guadagnarsi da vivere; agosto assicura una vita ricca di cambiamenti; settembre porta agli sposi prosperità economiche e gioia; ottobre porta molto amore, ma poco denaro; novembre promette gioia e felicità; dicembre assicura agli sposi amore eterno.

  • La luna di miele

Deriva dall’usanza degli sposi dell’antica Roma di mangiare del miele per tutta la durata di “una luna” dopo il matrimonio.

  • Il letto degli sposi

Deve essere preparato la sera prima del matrimonio da due ragazze nubili, in segno di purezza.

  • La serenata

La sera prima del matrimonio, da tradizione lo sposo deve organizzare una serenata sotto la finestra della futura sposa, accompagnato da parenti, amici e un musicista con il violino, la chitarra o la fisarmonica. La famiglia della sposa, invece, a fine serenata dà vita ad un banchetto in segno di ringraziamento.

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  • Il riso

Tirarlo agli sposi una volta terminato il matrimonio simboleggia una pioggia di fertilità.

  • Gli oggetti della sposa

il giorno delle nozze la sposa deve indossare cinque oggetti simbolo di buon auspicio: una cosa nuova, una cosa vecchia, una cosa prestata, una cosa regalata e una cosa blu, simbolo di sincerità e purezza da parte della sposa

  • Gli sposi

Porta sfortuna che gli sposi si vedano prima dell’incontro in chiesa o in comune. Lo sposo, inoltre, non deve mai vedere il vestito della sposa se non al momento della cerimonia.

  • Il velo della sposa

La lunghezza del velo dipende dal numero di anni di fidanzamento: ogni anno corrisponde ad un metro. Inoltre il velo della sposa è considerato un portafortuna se è stato donato da una sposa felice.

  • Il vaso di vetro

Al termine del matrimonio, gli sposi devono romperlo e il numero dei cocci risultanti indica gli anni di felicità che attendono la nuova coppia.

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