Il Bonet: un’antica delizia di origine piemontese

Il bonet è un dolce di antica tradizione piemontese a base di uova, zucchero, latte, cacao, liquore e amaretti.
E’ ottimo da servire a fine pasto per terminare al meglio una ricorrenza o una festa.
Secondo la ricetta originale, il bonet viene ricoperto con il caramello, una vera delizia per viziare al meglio il nostro palato.

Ingredienti
Amaretti 100 g
Cacao amaro in polvere 50 g
Tuorli medie 10
Rum 100 ml
Latte intero fresco 700 ml
Zucchero 150 g

bonet1-980x400

http://www.agrodolce.it/wp-content/uploads/2015/04/bonet1-980×400.jpg

Per il caramello
Zucchero 100 g

Per prima cosa preriscaldate il forno a 180° in modalità statica.
Nella planetaria montate lo zucchero con i tuorli, finché non diventa di consistenza spumosa.
Nel frattempo tritate finemente nel mixer gli amaretti (lasciarne da parte qualcuno per la decorazione) in modo da ottenere una polvere sottile e successivamente uniteci il cacao setacciato e tenete da parte.
Preparate anche il caramello, mettendo a sciogliere lo zucchero in un pentolino senza mai mescolarlo.
Una volta che i tuorli e lo zucchero sono ben montati, unitevi il rum, gli amaretti tritati con il cacao e il latte a temperatura ambiente (la consistenza del composto risulterà piuttosto liquida)
Versate il caramello nello stampo da plumcake e fatelo aderire a tutta la superficie, dopodiché versare anche il composto per il bonet aiutandovi con un mestolo e trasferite questo stampo in uno più capiente che servirà per il bagnomaria, quindi riempitelo con acqua bollente fino ad ad arrivare ai due terzi dello stampo.
Fate cuocere in forno preriscaldato a 180° per circa 45-50 minuti; sarà cotto quando inizierà a staccarsi dalle pareti dello stampo.
Togliete il bonet dal forno con delicatezza e toglietelo anche dallo stampo del bagnomaria; lasciate raffreddare a temperatura ambiente.
Una volta freddo, mettetelo in frigorifero per almeno 1 ora. Passato questo tempo, immergete rapidamente lo stampo del bonet  in acqua bollente per facilitare l’estrazione del dolce.
Decorare il bonet con gli amaretti tenuti da parte in precedenza.

Note
Per evitare di ottenere un bonet troppo sodo e pieno di bolle d’aria, evitate di far bollire l’acqua del bagnomaria.
Come alternativa al rum, potete aggiungere un mezzo bicchiere di caffè ristretto non zuccherato e freddo.

Curiosità
In dialetto piemontese il termine bonèt significa berretto, il dolce ne ha preso il nome poiché servendolo a fine pasto, faceva da “cappello” a tutto ciò che si aveva mangiato in precedenza.