I ravioli del plin: alla ricerca degli antichi gusti e delle specialità piemontesi

Un primo piatto piemontese che non può mancare sulle nostre tavole sono i ravioli del plin.
Nascono nel Novecento nel territorio delle Langhe come una variante del classico raviolo, ma sono caratterizzati dalla loro particolare forma e da un gustoso ripieno di carne e verdura racchiuso in una fresca pasta all’uovo.

In dialetto piemontese, il termine plin significa pizzicotto, e sta proprio ad indicare il gesto con cui viene racchiuso il ripieno tra un raviolo e l’altro.

L’utilizzo di un misto di carni stufate, nacque propio da una necessità, e cioè quella di riutilizzare le carni avanzate, nulla andava sprecato in quei tempi.

I ravioli vengono successivamente conditi con il sugo delle carni cotte con le verdure, anche se esistono altre varianti, sia con il ripieno alla verza, sia utilizzando il tartufo come condimento.

Ingredienti per circa 200 ravioli
Farina 400 g
Uova (circa 70 g l’una) 4

Ingredienti per il ripieno
Lonza di maiale 200 g
Vitello polpa 250 g
Cosce di coniglio 200 g
Carote 300 g
Sedano 100 g
Cipolle grande 1
Spinaci 30 g
Scarola 30 g
Uova 1
Parmigiano grattugiato 15 g
Sale Fino q.b.
Pepe nero q.b.
Brodo Vegetale q.b.
Olio extravergine d’oliva q.b.

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https://ips.plug.it/cips/buonissimo.org/cms/2012/09/ravioli-al-plin.jpg

Disponete la farina a fontana sul piano di lavoro e rompete al suo interno le uova: dall’interno, mescolatele con un cucchiaio, lavorate poi con le mani l’impasto finché la farina non viene assorbita.
Nel caso in cui l’impasto non dovesse raccogliere completamente la farina o risultasse leggermente duro, aggiungete poca acqua tiepida ed impastate finchè non risulterà liscio e compatto.
Coprite la pasta con pellicola trasparente, lasciatela riposare in un luogo fresco e asciutto per 1 ora.

Tagliate grossolanamente il sedano, le carote, la cipolla e tenetele da parte.
Eliminate la parte grassa della lonza e della polpa di vitello e lasciateli rosolare in una pentola capiente fino a quando non risulteranno ben dorate. In un’altra padella rosolate anche le cosce di coniglio con due cucchiai di olio.
Unite le carni e aggiungeteci anche le carote, il sedano e la cipolla.
Salate, pepate e aggiungete un mestolo di brodo o acqua, coprite e lasciate cuocere per circa un’ora. Se necessario aggiungete brodo durante la cottura.

Lasciate raffreddare le carni. Conservate le verdure a parte con il fondo di cottura che servirà per condire i ravioli. Cuocete spinaci e scarola in un’unica padella avendo cura di cuocere prima la scarola e successivamente gli spinaci (richiedono minor tempo).

Mettete tutte le carni in un mixer, unite l’uovo, le verdure e il formaggio.
Frullate tutti gli ingredienti fino ad ottenere un ripieno denso e compatto.

Ora preparate i ravioli del plin: prendete una porzione di pasta (avvolgete nella pellicola il resto della pasta, in modo che non si secchi) e tirate la sfoglia sottile. Ponete su metà della sfoglia inferiore una pallina di ripieno da circa 20 gr, lasciando uno spazio di 1-2 cm tra di loro.
E’ molto importante lavorare la sfoglia rapidamente per evitare che si indurisca.
Ripiegate la pasta su se stessa dal verso lungo e pizzicate con le dita i lembi di pasta ai lati delle palline di ripieno. Con una rotella tagliate la pasta nel senso della lunghezza a pochi millimetri dal ripieno.
Mettete i ravioli del plin su un canovaccio spolverizzato di farina.

Per la salsa: prendete le verdure stufate in precedenza, frullatele in un mixer fino ad ottenere una salsa liscia.
Cuocete i ravioli  del plin in abbondante acqua salata, appena saliranno in superficie scolateli e conditeli con la salsa.
 I vostri ravioli del plin sono pronti!

Il Bonet: un’antica delizia di origine piemontese

Il bonet è un dolce di antica tradizione piemontese a base di uova, zucchero, latte, cacao, liquore e amaretti.
E’ ottimo da servire a fine pasto per terminare al meglio una ricorrenza o una festa.
Secondo la ricetta originale, il bonet viene ricoperto con il caramello, una vera delizia per viziare al meglio il nostro palato.

Ingredienti
Amaretti 100 g
Cacao amaro in polvere 50 g
Tuorli medie 10
Rum 100 ml
Latte intero fresco 700 ml
Zucchero 150 g

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http://www.agrodolce.it/wp-content/uploads/2015/04/bonet1-980×400.jpg

Per il caramello
Zucchero 100 g

Per prima cosa preriscaldate il forno a 180° in modalità statica.
Nella planetaria montate lo zucchero con i tuorli, finché non diventa di consistenza spumosa.
Nel frattempo tritate finemente nel mixer gli amaretti (lasciarne da parte qualcuno per la decorazione) in modo da ottenere una polvere sottile e successivamente uniteci il cacao setacciato e tenete da parte.
Preparate anche il caramello, mettendo a sciogliere lo zucchero in un pentolino senza mai mescolarlo.
Una volta che i tuorli e lo zucchero sono ben montati, unitevi il rum, gli amaretti tritati con il cacao e il latte a temperatura ambiente (la consistenza del composto risulterà piuttosto liquida)
Versate il caramello nello stampo da plumcake e fatelo aderire a tutta la superficie, dopodiché versare anche il composto per il bonet aiutandovi con un mestolo e trasferite questo stampo in uno più capiente che servirà per il bagnomaria, quindi riempitelo con acqua bollente fino ad ad arrivare ai due terzi dello stampo.
Fate cuocere in forno preriscaldato a 180° per circa 45-50 minuti; sarà cotto quando inizierà a staccarsi dalle pareti dello stampo.
Togliete il bonet dal forno con delicatezza e toglietelo anche dallo stampo del bagnomaria; lasciate raffreddare a temperatura ambiente.
Una volta freddo, mettetelo in frigorifero per almeno 1 ora. Passato questo tempo, immergete rapidamente lo stampo del bonet  in acqua bollente per facilitare l’estrazione del dolce.
Decorare il bonet con gli amaretti tenuti da parte in precedenza.

Note
Per evitare di ottenere un bonet troppo sodo e pieno di bolle d’aria, evitate di far bollire l’acqua del bagnomaria.
Come alternativa al rum, potete aggiungere un mezzo bicchiere di caffè ristretto non zuccherato e freddo.

Curiosità
In dialetto piemontese il termine bonèt significa berretto, il dolce ne ha preso il nome poiché servendolo a fine pasto, faceva da “cappello” a tutto ciò che si aveva mangiato in precedenza.

Pranzo di Pasqua 2018 nelle Valli di Lanzo

PRANZO di PASQUA

APERITIVO DI BENVENUTO
****
ANTIPASTI
Pannacotta tiepida di asparagi
Variazione di vitello
Salmone scozzese in citronette
Strudel con ratatouille dell’orto
****
PRIMI
Risotto alle primule
Tagliatelle con ragù di faraona e crescione
****
SECONDO
Filet mignon alle erbe fini con giardinetto di primavera
****
DESSERT
Friandises fragole e rosolio
****
Caffè
Amaro Coassolo
****
Adulti €50,00
Menù Bambini €20,00

Visualizza la locandina

Cenone di Capodanno 2017 – Menù di San Silvestro

ENTRÉE

Benvenuto con bollicine

ANTIPASTI

Cappuccino con brioches

Polpo rosticciato su riduzione di zucca e foglie vitelotte

Tartare di vitello Castelmagno e pere

Baccalà con polenta pignoletto rosso

 PRIMI

Risotto alle erbe fini con bottoni al Nebbiolo

Tagliatelle con bottarga di muggine e salmone

Sorbetto agli agrumi e carambola

SECONDO

Filetto di cervo alle bacche di ginepro con giardinetto invernale

DESSERT

Semifreddo panettone e caki

Brindisi di Buon auspicio

Caffè, Amaro Coassolo

Vini

Intrattenimento musicale dal vivo con animazione durante la cena con gruppo musicale CARNEVALE – DUO SPETTACOLO

Adulti €90,00
Menù Bambini €25,00
Bambini 0-3 Gratis

Prenota subito il tuo pranzo di Natale 2017 nelle Valli di Lanzo

Pranzo di Natale 2017 – Menù

ENTRÉE

Benvenuto con bollicine

ANTIPASTI

Cappuccino con brioches

Spiedino di calamaro con polvere di liquirizia e cavolfiore

Carpaccio di fassona con rocher e songino

Biscotto di branzino accompagnato

 PRIMI

Risotto al Barbaresco e petali di turgia

Ravioli del plin all Piemontese

SECONDO

Petto di faraona farcito con giardinetto invernale

DESSERT

Pre-dessert del casaro

***

Delizia cioccolato, pere e anice stellato

Caffè, Correzioni

Vini

Adulti €55,00
Menù Bambini €25,00
Bambini 0-3 Gratis

Prenota subito il tuo pranzo di Natale 2017 nelle Valli di Lanzo

Anteprima menù feste di Natale 2017

PRANZO DI NATALE: euro 55 a persona; 25 euro menù bimbi
PRANZO SANTO STEFANO: euro 50 a persona

CENONE SAN SILVESTRO: 90 euro a persona; 25 euro menù bimbi
PACCHETTO SAN SILVESTRO (cena+pernottamento in camera matrimoniale): euro 280 a coppia TUTTO ESAURITO
PRANZO DI CAPODANNO 1 GENNAIO: euro 50 a persona

Esempio menù di Natale:

ENTRÉE

Entrées di benvenuto con prosecco

ANTIPASTI

Composizione di vitello con peperone farcito

Baccalà mantecato su letto di armonie mediterranee

Bocconcini di caccia con polenta pasticciata ai profumi del bosco

Sformato di ortaggi con crema vitelotte e carciofi croccanti

 PRIMI

Risotto all’Erbaluce e melagrana

Ravioli piemontesi con fantasia di pino mugus e ragù di coniglio

SECONDO

Chateaubriand di fassone all’Armagnac con giardinetto invernale

DESSERT

Pre-dessert del casaro

Dolci interpretazioni del Natale

Caffè e Amaro Coassolo

VINI

“Fallegro” Gianni Gagliardo

Dolcetto d’Alba Montaribaldi

Moscato d’Asti f.lli Boeri

Adulti €55,00
Menù Bambini 5-10 €25,00
Bambini 0-4 Gratis

Prenota subito il tuo pranzo di Natale 2017 nelle Valli di Lanzo

N.B. il menù potrebbe subire delle variazioni dovute alla reperibilità delle materie prime

Supa ‘d Coj – Zuppa di verza

cena-cresima-valli-di-lanzo

Fonte immagine: http://www.buttalapasta.it/articolo/ricetta-cavolo-verza-alla-birra/14807/

La tradizione vuole che questa zuppa venga preparata nel giorno di Ognissanti, il 1° di novembre e che, al termine della cena, ne venga conservato un piatto in onore e ricordo dei propri cari.

INGREDIENTI

Dosi per 4/5 persone

Un cavolo verza

50gr di burro

Una cipolla

Uno spicchio d’aglio

Rosmarino

100gr di lardo

Brodo (1,5l)

Fette di pane tostato

PREPARAZIONE

Pulite e lavate il cavolo, stracciate le foglie a pezzetti. Fate soffriggere nel burro un trito di cipolla, lardo, aglio e rosmarino quindi aggiungete le verze che farete insaporire molto bene nel condimento.

Unite ora il brodo, pepate e all’occorrenza salate un poco. Lasciate cuocere a mezzo bollore finché il cavolo sarà pronto. Versate la zuppa nei piatti in cui avrete preparato fette di pane tostato cosparse di abbondante parmigiano grattugiato.

Persi pien – Pesche ripiene

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Fonte immagine: https://lorenzovinci.it/magazine/ricette/pesche-ripiene-al-forno-piemontese-con-amaretti-e-cacao/

Le pesce ripiene alla piemontese, un dessert semplice e genuino, il perfetto connubio tra origine e tradizione da gustare con piacere.

INGREDIENTI

Dosi per 4 persone:

  • 5  pesche a pasta gialla
  • un cucchiaio di cacao in polvere
  • cinque amaretti
  • un cucchiaio di brandy
  • un tuorlo d’uovo
  • la scorza di un limone
  • quattro cucchiai di zucchero
  • un bicchiere di vino bianco
  • burro

PREPARAZIONE

Lavate e tagliate a metà quattro pesche, spiccate via l’osso e scavate un poco d polpa che metterete da parte per rendere le scodelline più capienti.
Sbucciate e spiccate via l’osso alla pesca rimasta e tritatela con la mezzaluna assieme alla polpa delle altre pesche.
Mettete questo trito in una terrina ed amalgamate con lo zucchero, il cacao, gli amaretti sbriciolati, la scorza grattugiata del limone, legate col tuorlo ed il brandy. Riempite ora con questa crema le pesche, disponetele in una terrina imburrata, cospargete di zucchero ed innaffiatele col vino bianco.
Infornate per mezz’ora a 160° C.
Servitele tiepide oppure fredde accompagnate con dei lamponi.

Ricetta tratta dal manuale “le vere ricette della cucina piemontese” di Carla M. Orsi – 1976 –

 

Tajarin con l’anciova – Tagliolini all’acciuga

menu-matrimonio

Fonte immagine:http: //forum-ricette.cookaround.com/threads/311782-Pasta-burro-ed-acciughe

Tagliolini all’acciuga: un piatto semplice della tradizione piemontese tutto da gustare e, perché no, perfetto anche per il menù di un matrimonio, soprattutto se completato dall’aroma inconfondibile del tartufo.

INGREDIENTI

Dosi per 4 persone:

tagliolini fatti in casa

per il condimento: 10 acciughe sotto sale, uno spicchio di aglio, 100 gr di burro, olio e tartufo.

PREPARAZIONE

Cuocete al dente i tagliolini e conditeli con la salsa che si prepara così: mettete al fuoco in un tegame col fondo appena coperto d’olio, uno spicchio d’aglio che lascerete colorire e che poi toglierete.

Ritirate dal fuoco ed in quest’olio sciogliete, aiutandovi con il cucchiaio di legno, le acciughe pulite e diliscate; aggiungete il burro e amalgamatelo al resto. Riponete ora il tegame al fuoco e appena il contenuto sarà caldo cospargetelo sui tagliolini.

Questo piatto non vuole formaggio grattugiato ma si consiglia di aromatizzare con lamelle di tartufo.

Ricetta tratta dal manuale “le vere ricette della cucina piemontese” di Carla M. Orsi – 1976 –

Le Gallette di Coassolo

ristorante-tipico-piemontese

Fonte immagine: https://www.pexels.com/photo/sweet-almond-biscuits-cookies-4289/

Le deliziose Gallette di Coassolo sono una vera specialità tutta da gustare. Ottime per la prima colazione, ben si prestano all’abbinamento di creme calde o fredde. Ideali per ogni stagione, scopriamo come sono fatte.

INGREDIENTI

farina di grano tenero

zucchero

burro

uova

latte fresco

lievito

PREPARAZIONE

Disporre la farina (con il lievito incorporato) a fontana su una spianatoia, aggiungere al centro le uova con lo zucchero ed il  burro a temperatura ambiente. Cominciare ad impastare aggiungendo poco alla volta il latte per rendere l’impasto ben lavorabile. Formare un panetto di impasto e lasciarlo riposare. Stendere la pasta con un mattarello e, con un coppapasta, ricavarne delle forme. Informare e…gustare!

Le Gallette di Coassolo possono essere accompagnate da un classico zabaione al Marsala oppure nelle fredde giornate invernali alla cioccolata calda. Davvero ottime per la prima colazione.