Cenone di Capodanno 2017 – Menù di San Silvestro

ENTRÉE

Benvenuto con bollicine

ANTIPASTI

Cappuccino con brioches

Polpo rosticciato su riduzione di zucca e foglie vitelotte

Tartare di vitello Castelmagno e pere

Baccalà con polenta pignoletto rosso

 PRIMI

Risotto alle erbe fini con bottoni al Nebbiolo

Tagliatelle con bottarga di muggine e salmone

Sorbetto agli agrumi e carambola

SECONDO

Filetto di cervo alle bacche di ginepro con giardinetto invernale

DESSERT

Semifreddo panettone e caki

Brindisi di Buon auspicio

Caffè, Amaro Coassolo

Vini

Intrattenimento musicale dal vivo con animazione durante la cena con gruppo musicale CARNEVALE – DUO SPETTACOLO

Adulti €90,00
Menù Bambini €25,00
Bambini 0-3 Gratis

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Pranzo di Natale 2017 – Menù

ENTRÉE

Benvenuto con bollicine

ANTIPASTI

Cappuccino con brioches

Spiedino di calamaro con polvere di liquirizia e cavolfiore

Carpaccio di fassona con rocher e songino

Biscotto di branzino accompagnato

 PRIMI

Risotto al Barbaresco e petali di turgia

Ravioli del plin all Piemontese

SECONDO

Petto di faraona farcito con giardinetto invernale

DESSERT

Pre-dessert del casaro

***

Delizia cioccolato, pere e anice stellato

Caffè, Correzioni

Vini

Adulti €55,00
Menù Bambini €25,00
Bambini 0-3 Gratis

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Anteprima menù feste di Natale 2017

PRANZO DI NATALE: euro 55 a persona; 25 euro menù bimbi
PRANZO SANTO STEFANO: euro 50 a persona

CENONE SAN SILVESTRO: 90 euro a persona; 25 euro menù bimbi
PACCHETTO SAN SILVESTRO (cena+pernottamento in camera matrimoniale): euro 280 a coppia TUTTO ESAURITO
PRANZO DI CAPODANNO 1 GENNAIO: euro 50 a persona

Esempio menù di Natale:

ENTRÉE

Entrées di benvenuto con prosecco

ANTIPASTI

Composizione di vitello con peperone farcito

Baccalà mantecato su letto di armonie mediterranee

Bocconcini di caccia con polenta pasticciata ai profumi del bosco

Sformato di ortaggi con crema vitelotte e carciofi croccanti

 PRIMI

Risotto all’Erbaluce e melagrana

Ravioli piemontesi con fantasia di pino mugus e ragù di coniglio

SECONDO

Chateaubriand di fassone all’Armagnac con giardinetto invernale

DESSERT

Pre-dessert del casaro

Dolci interpretazioni del Natale

Caffè e Amaro Coassolo

VINI

“Fallegro” Gianni Gagliardo

Dolcetto d’Alba Montaribaldi

Moscato d’Asti f.lli Boeri

Adulti €55,00
Menù Bambini 5-10 €25,00
Bambini 0-4 Gratis

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N.B. il menù potrebbe subire delle variazioni dovute alla reperibilità delle materie prime

Supa ‘d Coj – Zuppa di verza

cena-cresima-valli-di-lanzo

Fonte immagine: http://www.buttalapasta.it/articolo/ricetta-cavolo-verza-alla-birra/14807/

La tradizione vuole che questa zuppa venga preparata nel giorno di Ognissanti, il 1° di novembre e che, al termine della cena, ne venga conservato un piatto in onore e ricordo dei propri cari.

INGREDIENTI

Dosi per 4/5 persone

Un cavolo verza

50gr di burro

Una cipolla

Uno spicchio d’aglio

Rosmarino

100gr di lardo

Brodo (1,5l)

Fette di pane tostato

PREPARAZIONE

Pulite e lavate il cavolo, stracciate le foglie a pezzetti. Fate soffriggere nel burro un trito di cipolla, lardo, aglio e rosmarino quindi aggiungete le verze che farete insaporire molto bene nel condimento.

Unite ora il brodo, pepate e all’occorrenza salate un poco. Lasciate cuocere a mezzo bollore finché il cavolo sarà pronto. Versate la zuppa nei piatti in cui avrete preparato fette di pane tostato cosparse di abbondante parmigiano grattugiato.

Persi pien – Pesche ripiene

ristorante-a-torino

Fonte immagine: https://lorenzovinci.it/magazine/ricette/pesche-ripiene-al-forno-piemontese-con-amaretti-e-cacao/

Le pesce ripiene alla piemontese, un dessert semplice e genuino, il perfetto connubio tra origine e tradizione da gustare con piacere.

INGREDIENTI

Dosi per 4 persone:

  • 5  pesche a pasta gialla
  • un cucchiaio di cacao in polvere
  • cinque amaretti
  • un cucchiaio di brandy
  • un tuorlo d’uovo
  • la scorza di un limone
  • quattro cucchiai di zucchero
  • un bicchiere di vino bianco
  • burro

PREPARAZIONE

Lavate e tagliate a metà quattro pesche, spiccate via l’osso e scavate un poco d polpa che metterete da parte per rendere le scodelline più capienti.
Sbucciate e spiccate via l’osso alla pesca rimasta e tritatela con la mezzaluna assieme alla polpa delle altre pesche.
Mettete questo trito in una terrina ed amalgamate con lo zucchero, il cacao, gli amaretti sbriciolati, la scorza grattugiata del limone, legate col tuorlo ed il brandy. Riempite ora con questa crema le pesche, disponetele in una terrina imburrata, cospargete di zucchero ed innaffiatele col vino bianco.
Infornate per mezz’ora a 160° C.
Servitele tiepide oppure fredde accompagnate con dei lamponi.

Ricetta tratta dal manuale “le vere ricette della cucina piemontese” di Carla M. Orsi – 1976 –

 

Tajarin con l’anciova – Tagliolini all’acciuga

menu-matrimonio

Fonte immagine:http: //forum-ricette.cookaround.com/threads/311782-Pasta-burro-ed-acciughe

Tagliolini all’acciuga: un piatto semplice della tradizione piemontese tutto da gustare e, perché no, perfetto anche per il menù di un matrimonio, soprattutto se completato dall’aroma inconfondibile del tartufo.

INGREDIENTI

Dosi per 4 persone:

tagliolini fatti in casa

per il condimento: 10 acciughe sotto sale, uno spicchio di aglio, 100 gr di burro, olio e tartufo.

PREPARAZIONE

Cuocete al dente i tagliolini e conditeli con la salsa che si prepara così: mettete al fuoco in un tegame col fondo appena coperto d’olio, uno spicchio d’aglio che lascerete colorire e che poi toglierete.

Ritirate dal fuoco ed in quest’olio sciogliete, aiutandovi con il cucchiaio di legno, le acciughe pulite e diliscate; aggiungete il burro e amalgamatelo al resto. Riponete ora il tegame al fuoco e appena il contenuto sarà caldo cospargetelo sui tagliolini.

Questo piatto non vuole formaggio grattugiato ma si consiglia di aromatizzare con lamelle di tartufo.

Ricetta tratta dal manuale “le vere ricette della cucina piemontese” di Carla M. Orsi – 1976 –

Le Gallette di Coassolo

ristorante-tipico-piemontese

Fonte immagine: https://www.pexels.com/photo/sweet-almond-biscuits-cookies-4289/

Le deliziose Gallette di Coassolo sono una vera specialità tutta da gustare. Ottime per la prima colazione, ben si prestano all’abbinamento di creme calde o fredde. Ideali per ogni stagione, scopriamo come sono fatte.

INGREDIENTI

farina di grano tenero

zucchero

burro

uova

latte fresco

lievito

PREPARAZIONE

Disporre la farina (con il lievito incorporato) a fontana su una spianatoia, aggiungere al centro le uova con lo zucchero ed il  burro a temperatura ambiente. Cominciare ad impastare aggiungendo poco alla volta il latte per rendere l’impasto ben lavorabile. Formare un panetto di impasto e lasciarlo riposare. Stendere la pasta con un mattarello e, con un coppapasta, ricavarne delle forme. Informare e…gustare!

Le Gallette di Coassolo possono essere accompagnate da un classico zabaione al Marsala oppure nelle fredde giornate invernali alla cioccolata calda. Davvero ottime per la prima colazione.

Barban

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Fonte Immagine: http://www.star.it/ricetta/verze-e-patate/

Scopriamo oggi un piatto tipico della cucina tradizionale coassolese, il Barban. Prelibatezza dalla ricetta segreta che lo staff della cucina dell’Hotel Italia prepara ad opera d’arte.

INGREDIENTI

cavolo verza

patate

cipolle

toma di alpeggio

burro

olio di oliva

sale

PREPARAZIONE

In una pentola con abbondante acqua cuocere le patate con la buccia; procedere allo stesso modo con il cavolo verza.

Terminata la cottura delle patate e del cavolo verza, lasciare raffreddare entrambi. Successivamente pelare le patate e sminuzzarle grossolanamente con il cavolo verza; in una casseruola far imbiondire la cipolla tritata con burro e olio, aggiungervi il composto di patate e cavoli. Cuocere a fuoco moderato. Quando la cottura risulterà omogenea, incorporare la toma di alpeggio tagliata a tocchetti. Salare e coprire con un coperchio. Lasciar riposare per alcuni minuti. Il barban nell’usanza coassolese, viene servito come piatto unico; il nostro ristorante lo accompagna con la selvaggina nell’antipasto oppure nel secondo abbinato con il petto d’anatra.

Lumache al verde

ristoranti-a-torino

Fonte immagine: http://www.lastampa.it/2017/01/20/societa/cucina/dove/i-ristoranti/lumache-nel-verde-e-stinco-al-forno-rj3nRJa9kSxwPBqemCrHwI/pagina.html

La cucina tradizionale piemontese è molto apprezzata dai tanti turisti, italiani e non, che visitano questa regione così ricca di fascino e storia. Nei tantissimi ristoranti a Torino è possibile assaggiare autentiche prelibatezze culinarie, in grado di soddisfare anche i palati più esigenti. Una di queste ricette della tradizione è sicuramente quella delle lumache al verde, a cui lo staff in cucina dell’Hotel Italia di Coassolo Torinese tiene particolarmente, in quanto rispecchia fedelmente le origini campagnole del Piemonte. Un piatto gustoso, che vi sorprenderà!

INGREDIENTI

48 lumache (chiocciole)

3 foglie di salvia

2 spicchi d’aglio

1 cipolla

1 bicchiere di vino bianco

1 cucchiaio di farina

1 cucchiaio di salsa di pomodoro

1 bicchierino di grappa

q.b. prezzemolo

q.b. brodo

q.b. sale e pepe

PREPARAZIONE

Far bollire per tre ore le lumache, poi estrarle dal guscio ed esporle a rosolare su di un battuto fatto con una manciata di prezzemolo, due o tre foglie di salvia, due spicchi d’aglio e una cipolla. Bagnare il tutto con un bicchierino di grappa e aggiungere un cucchiaio di salsa di pomodoro e un bicchiere di vino bianco. Quindi far evaporare e allungare con il brodo; successivamente far addensare con cinque minuti di cottura aggiustando di sale e pepe e aggiungendo un cucchiaio di farina nel caso risultasse troppo liquido.

E’ bene sapere che nei ristoranti a Torino le lumache al verde possono essere servite a tavola in modi differenti. Questo piatto della cucina piemontese, ad esempio, è facile trovarlo accompagnato alla polenta: un binomio che si sposa perfettamente. Altri chef sono soliti preparare un trito con prezzemolo, aglio e peperoncino, da aggiungere nella casseruola; dopo aver tenuto il tutto sul fuoco per alcuni minuti, servono quindi a tavola le lumache calde. In alcuni casi, per rendere il sughetto ancora più gustoso, vengono aggiunti 40 grammi di burro fuso al trito di prezzemolo, aglio e peperoncino.

Un accorgimento di cui tenere conto: dopo aver lessato le lumache, bisogna sgocciolarle ed estrarre i molluschi, eliminando così la parte nera. Lavare successivamente bene i gusci, in modo da poter reinserire i molluschi e presentare così a tavola in maniera più scenografica e curata il piatto.

Il Salame di Turgia – I sapori antichi della tradizione piemontese

Salame-di-Turgia-940x626Il salame di turgia

Protagonista del Paniere dei prodotti tipici piemontesi è El salam ed Turgia insaccato tipico delle Valli di Lanzo e del Basso Canavese. Patrimonio della cultura gastronomica della zona, legato alle tradizioni del territorio il salame di Turgia è un prodotto che non va trascurato.

Si muove nella direzione del “mangiar bene” ed è ricercato da consumatori consapevoli e attenti che mettono in tavola prodotti non solo di qualità ma che possiedono una forte identità.

Ma cos’è il salame di Turgia?

La tecnica dell’insaccato, nata per i maiali ha rappresentato per secoli il metodo di conservazione più efficace per le carni e si è estesa in Piemonte anche per altri animali. Nelle valli di Lanzo è nato questo prodotto preparato con la carne di vacca da latte che non ha avuto vitelli, quindi improduttiva. Infatti Turgia, in piemontese, è la vacca ormai giunta alla fine della sua carriera produttiva oppure una vacca da latte che non ha partorito vitelli.

Questo è sicuramente un piatto povero ma ricco di gusto dal sapore un po’ retrò che riporta alla produzione artigianale non di massa.

E’ un prodotto che sprigiona la passione e la tenacia di certi artigiani che hanno conservato uno stile di vita slow recandosi direttamente nelle cascine per cercare i capi adatti alla macellazione. Nelle Valli di Lanzo è ancora possibile trovare alcuni volenterosi che insaccano El salam ed Turgia nei loro laboratori nel rispetto della lavorazione tradizionale. Oltre alla materia prima cioè la carne di bovino reperibile sul territorio già alcuni secoli fa in questi salami erano presenti anche degli ingredienti che tutt’ora caratterizzano il sapore ovvero l’aglio e le spezie. Le spezie erano sicuramente presenti sul territorio piemontese anche nel passato, e l’aglio, ortaggio dalle virtù stimolanti, digestive e antisettiche era certamente utilizzato abbondantemente nei piatti della tradizione.

Il salame di Turgia attualmente è un piatto tipico destinato ad essere più antipasto che piatto principale, ma servito su crostoni di pane caldo o cucinato con ricette della tradizione più elaborate risulta essere una prelibatezza che trasporta la sua ferma identità sulle tavole di oggi.