Il giardino verticale: una soluzione originale per decorare la casa o il terrazzo

Siete amanti del verde e disponete di poco spazio in casa?
Oppure volete dare un tocco originale ed unico al vostro ufficio?

Quando si parla di giardinaggio, gli amanti del verde trovano sempre qualche soluzione alternativa per ricreare un po’ di natura anche tra le pareti di casa.
Il giardino verticale è la giusta soluzione verde che vi consentirà di arredare lo studio o il terrazzo attraverso composizioni che si sviluppano in verticale.
Questa soluzione è particolarmente adatta a chi non dispone di molto spazio e chi è stufo dei soliti vasi, o a chi desidera realizzare una composizione suggestiva in un ufficio o  su una parete di casa.
Oltre l’impatto estetico, le piante fungeranno da purificatore naturale dell’aria, queste infatti assorbono l’anidride carbonica.

I giardini verticali possono essere di qualsiasi dimensione, partendo da un piccolo dettaglio fino a ricoprire un’ intera parete di casa grazie all’ utilizzo di pannelli appositi. In questo modo potrete dare sfogo alla vostra passione per il giardinaggio durante tutto l’anno, indipendentemente dalla stagione in corso.

Non ci sono limiti alle composizioni che si posso creare, il giardino verticale può essere costituito da piante grasse, sempreverdi, rampicanti, erbe aromatiche o addirittura piccoli frutti.
E’ possibile creare questi giardini utilizzando oggetti che abbiamo in casa, in questo modo potremmo anche risparmiare e creare composizioni originali.

Alcune idee su come ricreare un giardino verticale?

La prima è certamente quella più classica, ma è semplice da realizzare e oltretutto molto originale. Basterà prendere una vecchia cornice inutilizzata, porre all’interno del terriccio e una piccola rete metallica con dei fori adatti ad ospitare le piante grasse. Una volta realizzata, è possibile posizionarla su una mensola oppure appenderla al muro.
Richiedendo una bassa manutenzione. le piante grasse sono ideali per realizzare queste composizioni.

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https://applicazionigrafiche.blogspot.it/2014/10/succulente-in-verticale-come-costruire.html

 

Un’altra soluzione potrebbe essere quella di utilizzare dei vecchi pallet. La loro struttura sembra fatta apposta per essere allestita con vari tipi di composizioni. Sarà un’ottima soluzione verticale per le vostre piante! I pallet si possono appoggiare a terra usandoli come scaffali, oppure si possono fissare al muro, appendendo su di esso dei vasi. Si possono lasciare “naturali”, passando una mano di impregnante per evitare che si rovinino, oppure dipingerli per dare un tocco in più di colore!

 

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http://clipgoo.com/ja/221169101/riley/221169/

 

Per abbellire una banale recinzione, come quella di un orto o di un balcone, si possono realizzare dei vasi in feltro riempiti di terriccio. Un modo alternativo per riutilizzare vecchi maglioni o tessuti.
Sono ideali per coltivare piccole piantine fiorite perché il tessuto favorisce un ottimo drenaggio dell’acqua.

Per la realizzazione del vostro giardino lasciatevi ispirare passeggiando nel parco dell’Hotel Italia a Coassolo. Qui, tra il verde incontaminato e i fiori profumati , è facile far volare la mente e trovare ispirazione per creare delle vere e proprie opere d’arte!

La fioritura del parco all’Hotel Italia

Andavo per i campi
così, per conto mio,
e non cercare niente
era quello che volevo.

E lì c’era un fiore
che nella vita mai
ne vidi uno più bello.

Volevo coglierlo,
ma il fiore mi disse:
possiedo radici,
e sono ben nascoste.

Giù nel profondo
sono interrato;
per questo i miei fiori
son belli tondi.

Non so amoreggiare,
non so adulare;
non cogliermi devi,
ma trapiantare.

Wolfgang von Goethe – Mentre andavo

 

Romantici di tutto il mondo, unitevi.

Andate ad assistere allo sbocciare dei fiori, a perdervi in mezzo ai colori della natura.
Esistono tanti luoghi in cui poter assistere allo spettacolo più bello che la natura ci può regalare:
l’incanto della fioritura.

Quest’anno al parco dell’Hotel Italia le fioriture sono abbondanti e coloratissime!

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Mini-pond : un giardino acquatico in un contenitore

Per gli amanti del giardinaggio, una novità che non può mancare con l’arrivo del caldo è il mini-pond: un mini giardino acquatico composto da piante idrofite, poste in contenitori di diversi materiali e dimensioni. Grazie a queste specie acquatiche è possibile realizzare un piccolo angolo verde sui vostri terrazzi o in giardino.

La scelta del contenitore può rendere ulteriormente suggestivo il vostro giardino, da una grande vasca in alluminio per uno stile vintage, ad un vaso in pvc per uno stile più moderno.
I contenitori si possono scegliere sia di piccole che di grandi dimensioni, in base allo spazio a disposizione e al tipo di piante che sceglierete di utilizzare.
Un recipiente con un’altezza media di 50-60 cm e un diametro di 60-70 cm può ospitare una discreta quantità di piante e anche qualche pesciolino, mentre per un paio di piante andrà benissimo un contenitore pari alla dimensione di un secchio.

Le piante possono essere verdi e palustri, come il Cyperus alternifolius, conosciuto come falso papiro, oppure galleggianti e fiorite come le Ninfee o i Loti. E’ importante considerare anche le piante ossigenanti, come la la Cabomba caroliniana, una pianta sommersa in grado di ossigenare e ripulire l’acqua dalle alghe.
Ogni pianta ha un compito fondamentale per la creazione del piccolo ecosistema che si andrà a creare, il giardino acquatico infatti attirerà diverse specie vegetali e animali.

Per una corretta manutenzione del mini-pond, è fondamentale che le piante non siano ammassate l’una sull’altra. Serve quindi una superficie d’acqua “libera” pari al 40% del contenitore, in modo che il sole possa penetrare sufficientemente, almeno per 6 ore al giorno.
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Per comporre correttamente il vostro mini-pond, occorre stendere sul fondo uno strato di ghiaia o ciottoli,. Dopodiché si possono sistemare le piante palustri e le galleggianti nei vasi utilizzando terra argillosa, sabbia e terriccio. Una volta piantate, è necessario coprire la superficie dei vasi con uno strato di ghiaia, in modo che il terriccio rimanga sul fondo.
A questo punto si possono collocare i vasi con le piante sul fondo del contenitore, e riempire con acqua di rubinetto senza puntare il getto direttamente sui vasi delle piante.

Nel caso voleste inserire dei pesciolini, è necessario attendere una ventina di giorni, in modo che nell’acqua si crei il clima adatto ad ospitarli. Le specie che più si prestano ad essere ospitate nei mini-pond sono le gambusie, pesciolini ghiotti di larve di zanzare e adatti ai piccoli stagni, oppure i pesci rossi (non i classici da acquario), che arrivano fino a 30 cm e richiedono quindi grossi spazi: almeno 50/60 litri ad esemplare per 60 cm di profondità.

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Per progettare il vostro giardino acquatico lasciatevi ispirare dalle moltissime fotografie presenti in rete, oppure immergetevi in mezzo alla natura godendo di una passeggiata nel maestoso parco dell’Hotel Italia a Coassolo.
Passeggiando sopra il piccolo ponte che si affaccia sul laghetto, potrete trovare i giusti colori, profumi e armonie necessarie alla realizzazione del vostro mini-pond.

Trasformare la terrazza in un giardino, sia in estate che in inverno

Un semplice terrazzo può trasformarsi in uno spazio verde e accogliente, in cui poter fare giardinaggio e passare piacevoli momenti in famiglia o con gli amici.
Realizzarne uno è un’ operazione semplice e divertente, per prima cosa bisogna pensare alla progettazione del nostro angolo verde. Quindi, muniti di matita e righello, iniziare a misurare il terrazzo per intero per poter capire dove collocare i vasi e le fioriere.
La scelta delle piante è quindi fondamentale, vanno selezionate in base alla superficie disponibile, all’esposizione del terrazzo e ovviamente ai propri gusti personali.
Nel progetto bisognerà anche indicare le misure dei vasi e il tipo di pianta che dovranno ospitare. Di seguito alcuni consigli sulle piante e sui vasi da utilizzare per il vostro giardino in terrazza:

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I vasi

Bisogna prestare molta attenzione al peso dei contenitori, perché causeranno una pressione sul terrazzo. Per spazi piccoli è meglio scegliere vasi leggeri e maneggevoli.
Non acquistate il primo vaso che vi capita, perché hanno anche un’ importante funzione decorativa, per esempio i vasi predisposti ad essere attaccati alle pareti sono molto scenografici.
Se avete intenzione di coltivare piante commestibili, considerate che hanno bisogno di più spazio rispetto alle altre, affinché queste si sviluppino adeguatamente.
Se disponete di un terrazzo di grandi dimensioni, si possono collocare anche grossi vasi adatti ad ospitare arbusti. In questo caso si potrà pensare ad un eventuale impianto di irrigazione.
Un altra opzione è quella di coltivare le piante nelle vasche. Queste permettono di piantare in serie, creando un giardino ad effetto naturale.

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Siccome le piante dovranno rimanere per molti anni nello stesso contenitore, i vasi e le vasche dovranno essere riempiti con terriccio di ottima qualità. Per consentire un corretto drenaggio dell’acqua, i vasi da preferire sono quelli in terracotta.
Se il vostro terrazzo è di piccole dimensioni, si preferisce usare quelli in plastica, per poterli spostare meglio e per il discorso dell’eccessiva pressione sul terrazzo. Il fondo del vaso deve essere forato e va coperto da uno strato di pietra pomice o argilla espansa, per evitare che l’ acqua intacchi le radici della pianta, garantendone un vita più longeva. Dopodiché si passerà al terriccio, praticando successivamente un foro dove verrà collocata la pianta.

Le piante

Per quanto riguarda la scelta delle piante, esistono le sempreverdi, ottime per chi vuole organizzare un giardino in terrazza anche d’inverno. Oppure quelle che variano colore di stagione in stagione, altre profumatissime ed altre rampicanti, ottime per chi vuole ricreare un po’ di privacy. Le piante in terrazzo vanno innaffiate regolarmente, in base all’esposizione.
In estate, per quanto riguarda le piante esposte al sole, è meglio innaffiarle la sera o la mattina presto, in modo da evitare l’evaporazione immediata dell’acqua.
In inverno, le piante vanno innaffiate in base alle loro necessità.

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La Lewsia è una specie dalla fioritura abbondante, la Rodiola dà i suoi fiori sia in pieno sole che a mezz’ ombra, l’Elleboro fiorisce in pieno inverno in prossimità del natale, mentre la Pervinca è una pianta sempreverde con fiori azzurri e rosa. La Lavanda, ottima per creare siepi ed aiuole abbinate alle rose, emana un profumo delizioso grazie ai suoi piccoli fiori.
Questi sono solo alcuni esempi per far capire che esistono una quantità immensa di piante in commercio.
Per un tocco elegante, aggiungete effetti di luce posizionando piccole lanterne nascoste tra le piante, nelle zone più buie.
Ecco il vostro angolo verde in terrazza dove potervi rilassare, fare giardinaggio e organizzare eventi con gli amici.
Lasciatevi ispirare dall’ immenso giardino dell’ Hotel Italia a Coassolo, in mezzo alla natura e ai colori dei fiori, potrete passeggiare godendo di una stupenda giornata estiva nel maestoso giardino che circonda la struttura.

Il giardino roccioso

Con l’arrivo della bella stagione si pensa a come sistemare il giardino, quali composizioni floreali abbinare e quali piante scegliere.

Per progettare un piccolo angolo di paradiso all’aperto, un’idea divertente potrebbe essere quella di optare per un giardino roccioso con piante grasse.
Che abbiate un grosso spazio da dedicargli o in terrazza, il giardino roccioso è semplice divertente da realizzare.
Grazie alla vasta quantità di specie reperibili in tutti i vivai e nei negozi agricoli, potrete sbizzarrirvi a creare coloratissime composizioni con più tipi di piante grasse.

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Innanzitutto il primo step da affrontare è la sistemazione del giardino da tutti i danni subiti durante la brutta stagione; bisognerà infatti sistemare il prato livellandolo e eliminando tutta la natura morta.
Successivamente, potete iniziare a pensare come sviluppare il vostro angolo di piante grasse. Le piante grasse da cui nascono graziosi fiori sono il Lampranto, l’Adenium, il Ferocactus, l’Echeveria, la Crassula e la Parodia.
Altro elemento fondamentale del vostro giardino di piante grasse sono i sassi e le rocce.
Non può nemmeno mancare la ghiaia rossa, i ciottoli e del pietrisco.
Se disponete di un grosso spazio e di un pozzo poco distante, potete sbizzarrirvi creando un laghetto o addirittura una piccola cascata, magari inserendo un piccolo ponticello, come quello che potete trovare all’Hotel Italia a Coassolo.

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Lasciatevi ispirare dall’immenso giardino che circonda la struttura!
Se invece intendete dedicare un angolo del vostro terrazzo al giardino roccioso, procuratevi un grosso vaso non troppo profondo, disponete sul fondo delle pietre (che aiutano a far defluire meglio l’acqua), il terriccio, e divertitevi a creare le composizioni!
Un’ idea per particolarizzare e rendere unico il vostro giardino roccioso, è quella di aggiungere lanterne total white, candele, oppure grossi sassi sul tono del grigio e del bianco.
La manutenzione è semplice, le piante grasse infatti, grazie alle loro riserve d’acqua e alla loro struttura, non necessitano di un’eccessiva cura né di un’irrigazione costante.
Anzi, durante il periodo di riposo vegetativo, le piante non hanno proprio bisogno di acqua.

Il Giappone arriva in Occidente: ecco cosa non deve mancare in un giardino zen che si rispetti!

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Fonte immagine: https://pixabay.com/it/all-inizio-dell-autunno-k-2235485/

L’autunno in natura porta in dote un’autentica esplosione di colori, che rendono magico un giardino zen. Certo, insieme all’inverno è la stagione più impopolare a causa di freddo, pioggia, neve e poche ore di luce che limitano le nostre occasioni di svago all’aria aperta, ma le sorprese non mancano. Nei mesi freddi, questo angolo di Giappone a casa nostra è di una bellezza che affascina, incanta, ed è la location ideale per matrimoni e cerimonie. L’albero che campeggia nel cuore del giardino giapponese si tinge di rosso fuoco nel periodo autunnale e viene immortalato da tutti gli ospiti con fotografie che resteranno impresse a lungo negli occhi, nella memoria e nel cuore. In terra nipponica, l’arrivo dell’autunno coincide con il Momijigari: migliaia di persone si radunano nei giardini, nei parchi, nei boschi e nelle valli montane per ammirare le foglie che prima diventano rosse e poi cadono a terra.

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Fonte immagine: https://unsplash.com/photos/2wvq2X9LOfg

Una spiccata passione per la natura e per la contemplazione delle sue meravigliose manifestazioni spontanee fa il resto, così il passaggio dall’estate ai mesi autunnali è atteso sempre con trepidazione. Osservare la natura e il suo spettacolo fa sì che la vita umana acquisti significato: la vita va assaporata giorno per giorno, in quanto breve, proprio come si osserva le meraviglie di un albero o di un fiore, anche se in quest’ultimo caso magari il giorno successivo sarà appassito.

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Fonte immagine: https://pixabay.com/it/autunno-acero-giapponese-albero-2813019/

Il tipico giardino zen è ricco di simbolismi, pace e tranquillità, grazie anche al suo disegno preciso e alla cura con cui viene realizzato. In autunno, questa vera e propria scarica di colori che ci investe fa sì che il giardino diventi un paradiso del Sol Levante.

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Fonte immagine: https://unsplash.com/photos/pHM4a_RZSLE

La fioritura ha colori armonici, delicati ed eleganti, anche in autunno, e le piante ideali sono proprio a questo riguardo l’Acero Giapponese, il Ginkgo Biloba, il Ciliegio Giapponese, la Cryptomeria Japonica, il Prunus, la Camelia del Giappone, la Magnolia e la Hosta. Spostando l’attenzione sui fiori, i più adatti per un giardino zen che si rispetti sono la Begonia Grandis, l’Astilbe, l’Iris Germanica e la Physalis. Bambù e muschio spopolano, ma spesso quest’ultimo visto il clima delle nostre zone cresce di rado ed è quindi meglio sostituirlo con il Ginepro Strisciante, ancor più caratteristico.

La magnolia e le sue origini

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Fonte immagine: https://pixabay.com/it/magnolia-primavera-fiore-bloom-2194512/

La fioritura della magnolia è un autentico capolavoro. Le meraviglie della natura sono innumerevoli, ma questo albero appartenente alla famiglia delle Magnoliaceae è un tripudio di colori da catturare con gli occhi e immagazzinare nella memoria, rendendolo così eterno. Oltre al suo importante valore ornamentale, la magnolia viene soprattutto apprezzata per la sua stupenda fioritura, che risalta particolarmente tra i mesi di marzo e giugno. Uno spettacolo naturale, scelto da tantissime coppie come location perfetta per le foto del matrimonio. Il perché è presto detto: ci sono scorci romantici, caratterizzati da tonalità candide, che ben si sposano con il significato dell’amore, quello vero, quello che conduce gli sposi fino a farsi una promessa eterna.

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Andiamo ora a conoscere meglio la magnolia, scoprendo le sue origini, la leggenda che la vede protagonista e il significato dei suoi fiori. Originario dell’America Centrale e del Nord in epoche antiche, per non dire preistoriche, questo albero si può facilmente trovare in Europa, Asia Orientale, Giappone e Cina. Un genere molto ampio e diffuso di piante a medie o grandi dimensioni, che comprende oltre 80 specie di alberi e arbusti: alcune, come la Magnolia Campbellii e la Magnolia Officinalis, possono addirittura superare i 25 metri di altezza. Nel Novecento, era ritenuta di buon auspicio e veniva piantata vicino alle abitazioni per augurare forza alle fondamenta della casa stessa.

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La magnolia deve il suo nome a un medico e botanico francese, Pierre Magnol, che introdusse questa pianta in Europa, più precisamente nel giardino botanico di Montpellier, in Francia, di cui era direttore, e allo stesso tempo inserì la nozione di famiglia nella classificazione botanica. Simbolo di onorabilità, bellezza e durevolezza, la magnolia ha curiosa una leggenda che la accompagna: in origine, si narra infatti che fosse una pianta formata da due parti, una esterna e una interna, quest’ultima a forma di stella, a simboleggiare il cuore, l’anima, della pianta stessa. Sempre secondo la leggenda, un giorno la parte interna si innamorò di un’azalea gialla e si protese così tanto nella sua direzione che si divise in due. Da allora la tradizione vuole che esistano due magnolie, una normale e una stellata.

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Fonte immagine: https://pixabay.com/it/break-di-primavera-follia-di-marzo-2157323/

I fiori della magnolia sono grandi, di colore bianco, rosato e in alcuni casi giallo, con un’intensa profumazione, molto vicina all’aroma del limone. Sono di estrema bellezza e, come anticipato, si prestano per indimenticabili e meravigliose foto di matrimonio, in particolare per il loro fantastico effetto lucente, in grado di dare vita ad incantevoli ambienti, unici nel loro genere. Il fiore della magnolia viene usato anche in campo medico, mentre la sua corteccia è utilizzata nella realizzazione di arredi e mobili.

Un giardino senza magnolia è come un oceano senza onde: perde gran parte della sua maestosità e fascino, da ammirare in assoluta tranquillità, con la gioia e la spensieratezza nel cuore.

La fioritura dei ciliegi

parco-per-foto-valli-di-lanzo - fiori di ciliegio

Fonte immagine: https://unsplash.com/photos/Fw55DEkH6pg

Come possiamo mai perdere interesse nella vita? La primavera è arrivata ancora una volta e i ciliegi fioriscono in montagna”. Questa citazione del poeta giapponese Ryokan Taigu descrive al meglio l’esperienza Zen di vedere un ciliegio carico di fiori rosa e bianchi ogni primavera. Non c’è modo migliore, infatti, che osservare con i propri occhi la bellezza della fioritura di un albero di ciliegio: un autentico risveglio primaverile, oltre che un’allettante promessa del clima mite dei mesi venturi.

La vera magia dei ciliegi, tra gli alberi più amati in assoluto, è data dal cambiamento di colore dei fiori, che dura poche settimane, ma che da un giorno all’altro può regalare scenari stupendi, imperdibili: si parte da un rosa scuro, virando verso un colore più leggero alla comparsa del primo fiore e infine arrivando ad un rosa pallido, tendente al bianco. Alcune varietà mostrano anche un meraviglioso colore del fogliame al momento della caduta dall’albero: viola, rosso o arancione, a seconda della specie. Il ciliegio in fiore è sempre una meraviglia, ma lo è ancora di più nelle varietà a doppia corolla.

parco-per-foto-valle-tesso - fiori di ciliegio

Fonte immagine: https://unsplash.com/collections/491437/cherry-blossom?photo=Hct3mttXojI

Una curiosità: in Giappone, la fioritura dei ciliegi, in virtù del suo periodo limitato, simboleggia l’effimero, la transitorietà della vita. Conifere, aceri e azalee sono molto più comuni nei giardini tradizionali nipponici, mentre nei parchi il ciliegio ornamentale la fa da padrone ed è frequente vedere persone rilassarsi all’ombra delle sue foglie, godendosi un rigenerante momento di tranquillità nella frenetica vita quotidiana.

I ciliegi ornamentali vengono in genere piantati per la loro profusione di appariscenti fiori in primavera, ma alcune specie producono anche piccole ciliegie nei mesi estivi. Questi frutti sono troppo aspri per le persone, ma uccelli come i cardinali e i pettirossi ne vanno ghiotti. I ciliegi vanno piantati in un terreno ben drenato, illuminato da un sole pieno e lontano da forti venti, oltre che inserito in un ampio giardino in modo che l’albero possa prosperare in assoluta libertà, senza costrizioni alcune: da segnalare che il ciliegio è una pianta che è in grado di arrivare a ben venticinque metri di altezza.

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Fonte immagine: https://it.wikipedia.org/wiki/Prunus_serrulata

Originario dell’Asia Minore, da cui venne importato in epoca preistorica, e ambientatosi con successo, il ciliegio oggi può essere considerato spontaneo tanto dell’area mediterranea come dell’Europa centrale. Come anticipato, non ha delle esigenze particolari, né per il tipo di terreno che per il clima: vegeta bene in pianura come nella media montagna, dove è spesso presente allo stato spontaneo nei boschi di latifoglie, assieme a faggi, aceri o castagni.

parco-per-foto-torino - fiori di ciliegio

Fonte immagine: https://unsplash.com/collections/491437/cherry-blossom?photo=RCMp7JFmUDw

Ogni primavera non perdetevi la meraviglia del ciliegio in fiore. I suoi colori luccicanti avranno su di voi l’effetto di un incantesimo, che durerà tutta una vita.