Cibi anti-caldo perfetti per sopportare l’afa e sentirsi leggeri

Fresche insalate, carni magre, pasta fredda e pesce, frullati, macedonie ma soprattutto tanta verdura e frutta di stagione, i giusti alleati per combattere il caldo.

Un buon alleato per combattere il caldo e l’afa che ci opprime durante la bella stagione, può essere senza dubbio il cibo.
Scegliendo i giusti alimenti e facendo piccoli pasti frequenti, possiamo infatti contrastare il grande caldo e rimetterci anche in forma.
Nei momenti afosi, è necessario optare per cibi e bevande ricchi di minerali e di acqua, limitando le proteine.
 Tra i vari alleati a tavola non devono mancare alimenti ricchi di carotenoidi, una sostanza importante per la protezione della pelle dai raggi solari.
Attenzione a consumare il gelato convinti di fare un pasto leggero: come spesso erroneamente si crede, non può sostituire un pasto poiché è ricco di zuccheri e scarso in proteine e grassi, per cui non è né saziante, né nutriente. Piuttosto si può considerare come uno spuntino, magari optando per i gusti a bare di frutta o comunque tipologie non troppo elaborate.
Ovviamente l’acqua non deve mancare, anzi, berne almeno 2 litri al giorno può aiutare a reidratare il corpo dopo che si suda e inoltre espelle le tossine. L’ideale sarebbe consumare almeno 10 bicchieri d’acqua in estate.

bere
Tra gli alimenti consigliati ci sono:

Le zucchine. Con il loro bassissimo valore calorico, sono ottime in estate perché contengono il 95 per cento d’acqua e contengono minerali, vitamina A, C e carotenoidi.
I cetrioli. Contengono moltissima acqua, vitamina C, amminoacidi e sostanze nutritive importanti come potassio, fosforo e sodio. E’ disintossicante, diuretico e rinfrescante.
La menta. Si può consumare in tisane o bevande fredde in caso di problemi digestivi. 
Il melone. Idratante, ricco di vitamina C e potassio, ottimo per la circolazione e per la pressione arteriosa.

L’anguria. E’ il frutto protagonista dell’estate, senza dubbio idratante, rinfrescante, diuretico e ricco di carotenoidi. Utile per i gonfiori e la ritenzione idrica alle gambe e per i momenti di maggiore spossatezza.
La pesca. Protegge la pelle e gli occhi grazie alla presenza di beta carotene, ha inoltre un’azione disintossicante e rinfrescante.

pesche
Come carne, ottimo il pollo, molto digeribile e ricco di sodio e vitamine, oppure la sogliola, ricca di proteine e con un sapore delicato.
Per il vostro soggiorno estivo nelle Valli di Lanzo, L’ Hotel Italia a Coassolo è la struttura ideale per poter degustare piatti con frutta e verdura di stagione e un menù personalizzabile per tutte le esigenze e per tutti i palati

Tradizioni, miti, e curiosità del mese di maggio

Il mese di Maggio è il quinto del calendario e ad esso si legano moltissimi miti, tradizioni e culti differenti.

Il nome di questo mese potrebbe derivare da un’ antica divinità romana, Maia, la dea della fecondità e del risveglio della natura.
Si narra  che il primo giorno di maggio il Dio Vulcano donava a Maia una scrofa gravida in segno di fecondità.
Nell’Antica Roma, agli inizi di maggio si venerava Flora, la dea della fioritura degli alberi da frutto.

In questo mese magico infatti la natura si risveglia e rivela la sua abbondanza e la sua ricchezza tra fiori, colori , profumi e i canti degli uccelli.
Le giornate si allungano, consentendoci di godere di tiepide serate immersi nei suoni della stagione primaverile.
A maggio iniziano a maturare i primi frutti, dalle fragole alle ciliegie, dalle nespole alle albicocche. Nell’orto è possibile trovare freschissima rucola, fave, ravanelli, insalata, peperoni, melanzane zucchine e non solo. I campi di grano, avena e orzo sono alti e rigogliosi.

parco
Non c’è da stupirsi se questo è uno dei mesi più bello dell’anno,  ad esso sono legate tradizioni e festività uniche in tutto il mondo.

Per i Celti il primo maggio è una festa molto importante, in quanto segna l’inizio della seconda metà dell’anno. Secondo il calendario celtico ogni anno è diviso in due parti: una parte oscura e una luminosa, quella che appunto parte da Maggio.

Questa festività si chiama Beltain o Beltane, e viene festeggiata tutt’oggi in diverse località, sempre rigorosamente in mezzo alla natura.
In Irlanda Beltane è il nome in gaelico del mese di Maggio ed è tradizionalmente considerato il primo giorno di primavera. Si narra che nel X secolo i druidi festeggiavano accendendo dei falò attraverso i quali venivano condotte sia persone sia bestiame. Questo rituale veniva usato come purificazione e come buon augurio.
Nella Wicca, Beltane riprende alcuni aspetti della festa gaelica , anche se apparentemente sembra più legata alla celebrazione di Calendimaggio.
Questa festa stagionale, chiamata anche Cantar maggio, prende il suo nome dal periodo in cui viene effettuata, cioè i primi di maggio. Vive ancora oggi in diverse regioni d’ Italia quali la Liguria, la Lombardia, l’Emilia Romagna, l’Umbria e la Toscana, ed è simbolo del ritorno alla vita e alla rinascita.

calendimaggio
Una celebrazione di Beltane che risale ai Celti, etruschi e liguri, prevede che i Maggianti o Meggerini cantino strofe benauguranti a tutti gli abitanti delle case che visitano in cambio di un’elemosina a base di uova, vino, dolci o cibo.
Durante le loro visite i Maggerini si ornavano di rami di Ontano e Maggiociondolo e Viole e Rose, simbolo della rinascita primaverile.
Anche nelle Valli di Lanzo, nelle piccole frazioni e nei paesini di montagna si svolgono moltissime feste e manifestazioni legate alla primavera, il tutto accompagnato da balli tipici e cibo a volontà.
Un’ interessante opzione per soggiornare durante questi festeggiamenti legati al risveglio della natura, è senz’altro l’Hotel Italia a Coassolo, che vanta un maestoso parco pieno di meravigliose piante fiorite.

Consigli energizzanti di primavera

Finalmente è arrivata la primavera!

Come ogni anno i primi raggi del sole portano alla luce la nostra voglia di depurarci e disintossicarci da tutte le tossine accumulate durante i mesi più freddi.
E’ la giusta occasione per mettere davvero in atto i nostri buoni propositi!

La primavera è il periodo dell’anno è perfetto per aumentare la nostra energia, migliorare la digestione e tutte le altre funzioni dell’organismo, per riposare meglio e di conseguenza migliorare l’umore.
sport
Per iniziare a fare in modo che ciò accada, è bene camminare almeno mezz’ora al giorno, sfruttando l’energia solare: i raggi solari ricaricano automaticamente le nostra ossa grazie alla vitamina D, che viene sintetizzata naturalmente dal nostro organismo.
Per cui vanno benissimo le passeggiate al lago, in campagna, o ancora meglio le passeggiate in montagna, dove è possibile respirare aria pulita, in mezzo alle piante che si risvegliano.

L’Hotel Italia di Coassolo è un punto di partenza perfetto per ricominciare a risvegliare corpo e spirito in primavera, grazie ai numerosi percorsi di trekking presenti sul territorio, ma anche grazie allo stupendo giardino che circonda la struttura.

Se si ha la possibilità, per i piccoli spostamenti quotidiani è meglio preferire la bicicletta, può essere un piccolo esercizio che permette di tenerci in forma e ricaricarci in vista dell’estate.
cibo
Una cosa molto importante è l’ alimentazione, nutrirci correttamente influenza non solo il corpo, ma anche la pelle e l’umore, specialmente in primavera.

Assumere la giusta quantità di cibo al mattino non solo ci aiuta ad affrontare meglio la giornata con la giusta energia, ma ci aiuta anche a regolare il metabolismo.
Sulla  nostra tavola non devono mancare frutta, spremute, latte vegetale o parzialmente scremato.
Ma via libera anche ad alimenti proteici, come il muesli, la sua composizione dovrà comprendere fiocchi d’ avena, uva sultanina, frutta secca, albicocche secche ecc..
Per abituare il corpo a bruciare più calorie bisogna variare : ogni tanto aggiungere una fetta di prosciutto cotto o un uovo.

Per quanto riguarda gli altri pasti della giornata,  per disintossicarsi è perfetta un’alimentazione fatta di spuntini leggeri e frequenti durante il giorno.
L’arrivo della bella stagione facilita questa cosa, infatti è automatico cercare di non appesantirsi e prediligere una dieta fatta di cibi freschi e poco conditi.
Se vi sentite pesanti e stanchi, e volete liberarvi delle tossine, ottime sono le tisane e i the freddi.
Il “menù di primavera” ideale per rigenerarsi è a base di frutta, verdure, pane integrale, carni bianche e yogurt.

L’ Hotel Italia a Coassolo offre l’opportunità di poter ricaricare le energie non solo grazie alla sua posizione strategica , ma anche grazie a un menù personalizzabile per ogni esigenza e per ogni palato.

Arriva l’inverno: ecco l’appuntamento a cui non puoi mancare e gli hotel nel torinese in cui alloggiare.

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Il Piemonte è una regione che si presta molto ad essere vissuta in tutta la sua pienezza nei mesi invernali. E’ possibile infatti sciare, praticare snowboard, fare sci di fondo, ciaspolare o semplicemente godere dell’ospitalità delle vallate durante la stagione invernale e al contempo visitare beni architettonici di grande suggestione, località intrise di cultura antica, abbazie e forti imponenti a pochi chilometri dalle piste e dalle principali località sciistiche, praticare sport in comprensori attrezzati per ogni passione invernale e nella stessa giornata passeggiare nel Polo Reale di Torino, nei suoi meravigliosi musei e nelle Residenze Reali di Stupinigi, Venaria, Rivoli o Racconigi, o sotto gli antichi portici di Cuneo, scoprire la maestosità dei Santuari di Oropa o di Vicoforte, vivere la magia dei Sacri Monti di Varallo o di Orta, fino a completare la giornata sulle sponde del Lago Maggiore.

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E’ questa l’offerta unica e impagabile della montagna invernale piemontese: neve e cultura sono un binomio vincente per coloro che desiderano coniugare giornate, week end o settimane bianche con le visite al patrimonio architettonico e artistico del Piemonte. La Regione Piemonte ha dato vita la scorsa stagione alla campagna di comunicazione “Neve&cultura: il modo intelligente di vivere l’inverno”, finalizzata a valorizzare questo connubio, in modo da proporre ai turisti la grande offerta culturale piemontese in abbinamento all’offerta della stagione invernale. In collaborazione con il sistema turistico locale sono state predisposte diverse proposte di vacanza sulla neve, che consentono la fruizione dei luoghi di cultura in stretto rapporto con quella dei comprensori sciistici e dell’outdoor.

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La campagna è stata pianificata selezionando un target di viaggiatori di ceto medio, coppie o famiglie con interessi ampi, dalle manifestazioni culturali allo sport, e disposti a scoprire nuove città ed itinerari. Un gruppo di potenziali visitatori ricostruito in collaborazione con Sinottica di Eurisko e la cui entità è stimata 1,5 milioni. Si tratta di un grande bacino, a cui si intende proporre la grande varietà di sport invernali, attività e visite culturali offerta dalla ricchezza del territorio piemontese. Un patrimonio unico il cui connubio può costituire uno dei maggiori valori aggiunti del Piemonte.

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L’hotel Italia di Coassolo Torinese è un punto di partenza strategico per la scoperta di questa parte di territorio piemontese, sia per la sua vicinanza con Torino, il Polo e le Residenze Reali sia perché i corsi d’acqua e le montagne circostanti permettono, in inverno, di divertirsi con gli sport su neve nelle stazioni limitrofe.

Autunno che delizia: prodotti gourmet a cui non potrai dire “NO” durante le tue cene di lavoro.

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Fonte immagine: http://www.meteoweb.eu/2016/07/uva-un-frutto-antichissimo-ricco-proprieta-benefiche-cosmetiche/719267/

L’autunno è iniziato da poche settimane, ma più passano i giorni e più le giornate si accorciano: la sera diventa buio sempre prima e i sorrisi gioiosi tipici dell’estate rischiano di svanire in un batter di ciglia. Per mantenere alto il buon umore, il consiglio è quello di organizzare con frequenza delle simpatiche cene di lavoro, per godere della compagnia di colleghi e colleghe al di fuori della routine quotidiana e, soprattutto, per trarre beneficio dalla cucina piemontese, con i suoi prodotti gourmet a cui proprio non si può dire di no. Certo, per le cene di lavoro Torino è l’ideale, in quanto la sua offerta di ristoranti, trattorie e locali è sicuramente la più ampia e variegata, ma spesso e volentieri in provincia si sta tutt’altro che peggio. Anzi!

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Fonte immagine: http://winedharma.com/it/dharmag/ottobre-2014/risotto-ai-funghi-misti-una-semplice-ma-sfiziosa-ricetta-autunnale

La regina della cucina piemontese in autunno è senza alcun dubbio l’uva: un’autentica eccellenza, che richiama nelle nostre terre appassionati e non. I vini come la barbera o il barolo sono un must, ma non vanno trascurati il moscato e lo spumante piemontese: da bere assolutamente.

Spostando l’attenzione dal bicchiere al piatto, perché non organizzare una bella cena di lavoro prenotando il fritto misto alla piemontese? Un piatto tipico, capace di soddisfare tutti i tipi di palati ed esaltare la cucina regionale. Per gli amanti dei primi, non si può assolutamente dire di no ai tajarin caserecci annaffiati con dolcetto: una delizia! E perché non ordinare un risotto da palati fini, magari ai funghi, altro prodotto autunnale per eccellenza.

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Fonte immagine: http://langhe.net/66293/piatti-tartufo-vini/

Assolutamente imperdibili anche i piatti arricchiti al tartufo: gli amanti ne vanno pazzi, ma sono da assaggiare almeno una volta nella vita da tutti. Non possono mancare in tavola in questo periodo dell’anno anche formaggi di varia stagionatura, accompagnati da miele e cugnà, salsa simile a marmellata a base di mosto d’uva, pere, mele e frutta secca, ideale da abbinare anche alle carni, oltre che ai formaggi; tra questi, una menzione speciale va riservata alla robiola.

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Fonte immagine: https://lorenzovinci.it/magazine/recipe/fritto-misto-alla-piemontese-ricetta-originale-storia-ingredienti/

A fine pasto, è d’obbligo farsi servire un buon bonet, tipico dolce al cucchiaio a base di amaretti, cacao, uova, latte e ricoperto di caramello, oppure direttamente gli amaretti, accompagnati ad un bicchiere di vermouth o di grappa. Rigorosamente piemontese, ma siamo sicuri che non era il caso di specificarlo!

Frutta e verdura: i best seller dell’estate nel menù del tuo pranzo di nozze

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Sono molte le coppie che scelgono i mesi estivi per convolare a nozze. D’estate, solitamente a farla da padrone sono il sole e il caldo e soprattutto le probabilità di incorrere in una giornata di maltempo sono più basse rispetto ad altri periodi dell’anno. Chi compie questa scelta deve ovviamente adeguare il menù del pranzo di nozze, affidandosi a verdura e frutta di stagione. Poco male, perché a partire dal mese di giugno la natura regala alla tavola una fantastica varietà di giusti e colori, ideale per tutti i palati in virtù della sua dolcezza e freschezza, qualità quest’ultima dovuta al suo elevato contenuto d’acqua.

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Per un menù del pranzo di nozze di successo, si possono scegliere verdure come asparagi, rucola, patate novelle, carote, sedano e piselli, ma noi vi consigliamo tre “classici” con cui far sempre e comunque bella figura. Le regine dell’estate sono le zucchine sia per il loro sapore leggero sia per il loro fiore, utilizzato per la preparazione di buonissime frittelle. Le zucchine hanno basso valore calorico, contengono carotenoidi, consigliati per la loro azione antitumorale, e vi garantiranno un’abbronzatura perfetta, se assunte prima della vostra esposizione al sole.

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Non da meno nei mesi estivi sono i fagiolini, che contengono poche calorie, proteine e carboidrati e che invece sono ricchi di sali minerali, fibre, Vitamina A e potassio. Il consiglio è di prepararli a temperatura ambiente, aggiungendo solo olio, sale e basilico. Infine, una menzione speciale va spesa per le melanzane, povere di grassi, con proprietà antiossidanti e buone fonti di fibre e acido folico: sono ideali per la preparazione di piatti ricchi e saporiti.

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Spostando l’attenzione sulla frutta, in un menù del pranzo di nozze che si rispetti non devono mancare fragole, kiwi e ciliegie. Il nostro consiglio ricade però su albicocche e pesche, entrambe protagoniste indiscusse dell’immancabile macedonia. Le albicocche, dal sapore dolce, sono le principali alleate dell’abbronzatura: ricche di vitamina A, B, C, di carotenoidi, magnesio, ferro, calcio e potassio. Come anticipato, non bisogna assolutamente dimenticarsi delle pesche, frutto rinfrescante, profumato e dolce, dalle tantissime varietà: bianca, gialla, con pelo. Le pesche hanno un basso contenuto calorico e sono ricche di vitamina A e C. Come per le albicocche, la loro marmellata si può accompagnare ai dolci, rendendoli ancor più gustosi.

Il pranzo della comunione coi fiocchi: che aspetto ha la struttura ideale?

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La primavera è periodo di comunioni e cresime, due momenti importanti per la religione cattolica. La prima comunione coinvolge in genere bambini e bambine tra i 7 e i 9 anni d’età che frequentano il catechismo nella parrocchia di appartenenza. Nel percorso che porta all’Eucarestia, i bambini iniziano ad inserirsi all’interno della comunità religiosa, sentendosi parte del popolo di Dio. Generalmente, invece, la cresima viene amministrata ai preadolescenti (intorno ai 12 anni d’età): si tratta di un momento di particolare crescita per i ragazzi, che possono rinnovare con forza la loro fede in Dio in maniera personale.

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A tal proposito, la cresima viene anche chiamata Rito della Confermazione. In quest’occasione si ricevono in dono dallo Spirito Santo sapienza, intelletto, consiglio, fortezza, scienza, pietà e timor di Dio; la cerimonia viene amministrata dal vescovo che unge la fronte del cresimando con dell’olio mischiato a balsamo. Così come per la prima comunione, anche per la cresima è necessario un percorso di preparazione attraverso il catechismo della durata di due anni, che aiuti il ragazzo o la ragazza a comprendere il significato del sacramento e a giungere alla piena consapevolezza e accettazione della propria fede. In questo percorso rivestono una particolare importanza il padrino e la madrina e non solo i catechisti e i genitori: i padrini e le madrine dovranno essere testimoni di questo rinnovato impegno nei confronti di Dio e si impegnano ad accompagnare e sostenere il cresimando nella sua fede per tutta la vita.

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Fatta questa doverosa premessa, come festeggiare al meglio la comunione e la cresima? Queste due cerimonie rappresentano occasioni particolari per far festa insieme ai propri cari, quindi è buona abitudine scegliere la struttura ideale in cui organizzare il pranzo successivo alla celebrazione liturgica. Sia la prima comunione che la cresima, infatti, avvengono generalmente nella tarda mattinata di domenica, quindi la scelta migliore è quella di optare per un bel pranzo al ristorante con i propri parenti e amici di famiglia.

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In provincia di Torino, per il pranzo della comunione e della cresima, la location ideale è rappresentata dall’Hotel Italia di Coassolo Torinese. Queste cerimonie si possono festeggiare nell’incantevole parco dell’hotel stesso, caratterizzato dalla presenza di piante pregiate e dell’atmosfera di assoluta tranquillità e relax, oltre che di un panorama mozzafiato, oppure in una delle ampie sale del Ristorante Berta annesso alla struttura, godendo in entrambi i casi delle prelibatezze preparate dallo staff in cucina con l’intento di esaltare le eccellenze regionali ed i prodotti tipici delle Valli di Lanzo. E’ possibile scegliere il menù per soddisfare qualsiasi richiesta, compresi menù personalizzati per bambini o per esigenze alimentari speciali. Comunione e cresima sono due giornate importanti: fai la scelta migliore e vivile insieme a familiari e amici all’Hotel Italia.