Dipingere in terza età aiuta ad esprimersi e a stare meglio, ecco perchè

Dipingere, colorare o perché no, cimentarsi nella scultura, sono attività adatte per rilassarsi.

Molte persone, finita la scuola primaria, hanno certamente messo in un cassetto tutti i colori a tempera, le matite colorate e i vecchi disegni.
Secondo gli scienziati invece esistono dei validi motivi per cui è bene ricominciare ad utilizzarli. Specialmente se si sta affrontando la terza età, perché vengono stimolate delle aree del cervello importanti, associate alle abilità motorie e alla creatività.
Nonostante gli acciacchi e le difficoltà motorie presenti in questa fase della vita, la possibilità di poter creare qualcosa di unico e di poter esprimersi senza nessun ostacolo è molto di aiuto, aumentando l’autostima.
Qui l’unico limite è la fantasia.

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Esistono molte strutture che consentono di effettuare corsi di arte terapia, ed è un modo anche per socializzare con altre persone e condividere piacevoli momenti. Per non parlare dell’aspetto forse più importante, ovvero il senso di soddisfazione personale che si presenta dopo aver creato qualcosa di unico.
L’arte quindi non ha né regole, né logiche: è compresa da tutti, ognuno può interpretarla e esprimerla come meglio crede.
Per le persone con difficoltà comunicative o per chi soffre di Alzheimer, è una terapia eccellente: è possibile esprimere attraverso la pittura molte delle cose che si vorrebbero esprimere a parole, dando vita a dei piccoli capolavori su tela.
Durante l’arte terapia, il terapeuta mostra un’opera o fa ascoltare una canzone.
I pazienti, riconoscendola, attivano delle aree del cervello che fanno riemergere ricordi o persone conosciute, e iniziano a dipingere le emozioni che suscitano in loro questi ricordi.

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Dipingere ha diversi vantaggi per tutti

Siamo spesso divisi tra casa, lavoro, faccende da svolgere. Quando ci concentriamo a colorare o dipingere, la concentrazione aumenta aiutandoci a risolvere i problemi in modo creativo. Mentre si dipinge, ci si concentra soltanto sulla nostra opera, rilasciando i pensieri negativi, risveglia la nostra immaginazione riportandoci alla nostra infanzia.
E’ un’attività completa per il cervello, perché viene stimolato sia l’emisfero sinistro (logica) che quello destro (creatività). Il cervello quindi si potenzia e si rilassa, attivando le stesse funzioni che si presentano durante la meditazione, rilassandoci.

Se poi si è circondati da un’ambiente colorato in grado di rilassarci, come ad esempio il parco che circonda l’Hotel Italia a Coassolo, la creatività si sprigiona senza troppa fatica, grazie all’ambiente circostante immerso nella natura e nel verde.

Internet e anziani: una nuova opportunità per comunicare in terza età

Il numero degli “anziani social”, cioè che navigano su internet e usano i social network, sta aumentando.

In particolare l’uso di Facebook, che rimane il preferito dagli utenti della terza età.
Basta pensare che in italia tra i 35 milioni di utenti che usano internet, il 50,3% di persone sono iscritte a Facebook  e l’11% di questi sono anziani.

Perché Facebook?

Innanzitutto perché si presta ad un utilizzo più semplice, ovvero consente agli anziani di tenersi in contatto con parenti e amici, di condividere idee e di conoscere nuove persone
Oltre che rimanere in contatto con i propri cari, l’utente anziano naviga su internet anche per mantenersi attivo e indipendente.
Grazie a internet, in terza età è possibile leggere notizie riguardanti gli argomenti che più ci interessano, oppure tenerci informati sul mondo della salute, anche per chi non ha la possibilità di uscire in autonomia.

A somme fatte, il numero degli anziani che usano Facebook sono circa un milione e mezzo.
Grazie agli stimoli della rete, riscontrano meno disturbi della memoria e mantengono il cervello più attivo, quindi si mantiene giovane più a lungo.
L’utilizzo di internet e dei social network si sta rivelando uno strumento di supporto sempre più efficace e diffuso anche per ridurre la sensazione di solitudine, purtroppo molto frequente durante la terza fase della vita. Questo vuol dire che può aiutare a ridurre i casi più esposti alla depressione, avendo la possibilità di rimanere in contatto il più possibile con amici e parenti anche lontani.

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Ma esiste anche un social network apposito per gli anziani: si chiama Special Age.
Oltre alla funzione di rete sociale ha anche altri scopi, per esempio esiste un’iniziativa, il gruppo “sos anti-truffa”. Grazie a questo gruppo, gli anziani potranno segnalare i raggiri che purtroppo spesso accadono nelle loro case, inviarle all’agente in rete incaricato e tenere informati anche i loro amici. Grazie a questo social completamente dedicato alla terza età, è ancora più semplice trovare nuovi amici e sentirsi meno soli, avere la possibilità di trovare utenti vicini per incontrarsi anche nella vita reale.

Si sa quanto gli anziani abbiano voglia di condividere i loro preziosi ricordi e condividere le loro idee e i loro punti di vista.

Per fortuna oggi sono sempre meno diffidenti verso i social e la comunicazione via web, in questo modo si potranno affrontare meglio i problemi di depressione e di isolamento, due gravi minacce troppo spesso presenti in questa epoca e in questa fase della vita.

Per chi già usa internet e i social network, ma non vuole rinunciare a una vacanza in mezzo alla natura e al verde, l’Hotel Italia a Coassolo è la struttura ideale in cui poter soggiornare. Grazie alla presenza di connessione a internet, gli ospiti potranno comunicare con i propri cari e mostrare a loro tramite video chiamata il maestoso parco che circonda la struttura e i piatti tipici della tradizione piemontese.

Allenare il cervello leggendo aiuta a ridurre il calo della memoria

Esercitare il cervello in terza età è importante, in quanto aiuta a preservare la memoria.

Una ricerca medica suggerisce che per mantenere il cervello giovane e in buona salute è importante esercitarlo attraverso la lettura e la scrittura.
Così come il corpo e i muscoli iniziano a indebolirsi,  allo stesso modo il cervello con il passare del tempo perde la sua potenzialità in caso di prolungata inattività.
E’ consigliato svolgere queste attività culturali il più a lungo possibile durante il corso della nostra vita, dall’infanzia fino alla terza età.
Leggere fin da giovani è importante per rallentare questo processo di decadimento cognitivo.
Gli studi dimostrano che il grado di declino della memoria è ridotto nelle persone che in terza età svolgono attività mentali più frequentemente rispetto alla media.

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Per allenare la mente quindi serve ben poco. Basta munirsi di un bel libro e ricavare un po’ di tempo per noi.
Trovare una buona lettura può tenerci occupati durante i caldi pomeriggi estivi e intrattenerci durante le fredde sere d’inverno.
Una bella storia d’amore o un romanzo avvincente possono permettere al cervello di fantasticare e immaginare, ipotizzare svolte improvvise nella storia e porsi delle domande.
Leggere può permettere alla nostra memoria di lavorare, trasportandoci indietro nel tempo facendo riemergere vecchi ricordi e aneddoti della nostra vita.

 

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Ed oltre ad essere divertente, è il modo perfetto per allenare la mente.
Anche fare attività come i giochi di società o giocare a carte ha un effetto positivo nel contrastare il processo di invecchiamento del cervello: queste attività aiutano ad allenare sia la capacità di concentrazione, sia la capacità di memorizzare e utilizzare le informazioni che ogni giorno acquisiamo.
Se cercate un’ambiente tranquillo in cui poter leggere in tutta tranquillità durante il vostro soggiorno estivo, l’Hotel Italia a Coassolo è la soluzione ideale per voi. Il magnifico parco farà da copertina alle vostre letture estive.
Qui, immersi nel verde e nella natura incontaminata la vostra mente non potrà che ringraziare!

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Godersi la montagna d’estate nella terza età

Gli eventuali rischi dell’altitudine e le misure da adottare perché il fisico non ne risenta.

La montagna è rigenerante per corpo e spirito e per questo motivo si rivela ideale per gli anziani.
Con gli anni le energie diminuiscono rendendo particolarmente faticose anche le azioni più semplici, ma questo non significa dover rinunciare al piacere di una vacanza in montagna!
Qualunque medico infatti consiglia ai pazienti di terza età di percorrere passeggiate all’aperto respirando aria pulita.
Per questo motivo moltissimi anziani scelgono la montagna come meta per i loro soggirni estivi. Soggiornare in mezzo alla natura può infatti dare sollievo e refrigerio dal caldo e dall’afa della città, evitando spiagge affollate e godendosi un piacevole fresco.

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Passare le vacanze estive in montagna comporta anche molteplici vantaggi per la salute; é una buona occasione per ridurre i problemi legati al sonno, può essere la spinta giusta per fare attività fisica, e magari mantenere la buona abitudine una volta tornati a casa.
Può trarre giovamento anche chi soffre di patologie respiratorie e inoltre può ridurre la glicemia.

Fino ai 1200 metri di altezza, non sono necessarie particolari precauzioni.
Oltre questo altezza, è bene prestare attenzione, infatti la concentrazione di ossigeno si riduce e potrebbe creare problemi a chi soffre di patologie cardiovascolari, a chi è stato sottoposto a bypass o angioplastica, a chi soffre di bronchite cronica e a chi ha problemi legati alla pressione.

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Molto importante è cominciare a fare attività gradualmente e non eccedere negli sforzi, effettuare un riscaldamento muscolare prima di mettersi in cammino o di allacciare gli scarponi e non trascurare l’apporto proteico. E’ anche importante prestare attenzione all’abbigliamento per non andare in ipotermia.
È utile portare con sé un misuratore di pressione elettronico validato, per poter effettuare spesso l’autovalutazione ogni qualvolta che ne si sente la necessità. E se la pressione dovesse salire troppo, la terapia efficace è sempre scendere di quota. E’ consigliato chiedere sempre consiglio al medico di fiducia.

Se non ci siete mai stati, un consiglio è quello di trascorrere una piacevole vacanza in montagna nella Val di tesso, conosciuta per l’abbondanza di percorsi naturalistici.
L’Hotel Italia di Coassolo dispone di tutti i servizi necessari per farvi trascorrere un soggiorno rigenerante!

La danza in terza età: divertimento e salute

Ballare in terza età ha molti benefici, non solo sotto l’aspetto mentale ed emotivo, ma anche per la salute.

La danza è una disciplina eccellente e aiuta a dare una “svolta” a una vita monotona e sedentaria, con numerosi vantaggi per la mente, l’umore e il fisco.
Molti scelgono di intraprendere un percorso di ballo perché dà la possibilità di muoversi divertendosi. E’ un giusto modo per poter coniugare attività fisica e svago.
Un’ atmosfera positiva ed allegra, contribuisce a mantenere la motivazione e l’entusiasmo, e i benefici che ne ricaverete non saranno indifferenti!

Gli anziani in un contesto di svago e divertimento infatti sono maggiormente predisposti ad essere costanti, a differenza della palestra, che a lungo andare può anche annoiare.
Inoltre, danzare è un’ottima occasione per poter stimolare la propria vita sociale e quindi conoscere nuove persone.
I maggiori stili di ballo considerati dagli anziani sono fox-trot, tango argentino e l’ intramontabile liscio.

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La danza è una disciplina che aiuta molto a mantenere una postura eretta ed elegante, allontana le preoccupazioni e favorisce il buonumore grazie all’aumento dei livelli di endorfina.
E’ a tutti gli effetti una ginnastica dolce che stimola i muscoli a tonificarsi aumentando forza, flessibilità e resistenza.

Alcune ricerche inoltre, hanno dimostrato che chi pratica questa disciplina ha migliorato il senso dell’equilibrio, fattore molto importante per gli anziani.
In questo modo è possibile ridurre gli incidenti di caduta, che possono portare anche a gravi conseguenze in questa fase delicata della vita.
Anche i benefici sulla mente sono interessanti.
La danza riduce il rischio di Alzheimer e demenze varie, e stimola quindi l’acutezza cognitiva.

È importante ricordare che il ballo è sempre un’attività fisica, per cui ci si deve avvicinare in maniera graduale, facendosi consigliare preventivamente dal proprio medico.

Presso l’Hotel Italia a Coassolo, è possibile praticare questa disciplina, grazie alle numerose giornate organizzate all’insegna dell’intrattenimento musicale e danzante.
In questo contesto rilassante, immerso nel verde della Val di Tesso, sarà facile lasciarvi trasportare a ritmo di musica!

I benefici dello yoga in terza età

Lo yoga è un’antichissima disciplina nata in India più di duemila anni fa, che con il passare del tempo si è tramandata fino a noi.

Esistono moltissimi libri che parlano di yoga, ma anche moltissimi modi diversi di praticarlo e regole da rispettare, anche se lo scopo finale di questa disciplina non è mai cambiato: guidarci alla ricerca dell’equilibrio tra mente, corpo e spirito.

Lo yoga non è quindi uno sport o una religione, è un’antichissima disciplina, una filosofia di vita che serve a farci vivere meglio e migliorare la qualità della vita.
Questa pratica consente di armonizzare la mente ed il corpo grazie a una sequenza di movimenti fluidi e ben studiati, con una particolare attenzione al controllo del respiro.

Per avvicinarsi più consapevolmente alla pratica, è bene fare una breve premessa sull’approccio olistico orientale in generale, e sullo Yoga in particolare.

La cultura orientale concepisce l’essere umano come un insieme di tre componenti: Corpo, Mente, Spirito: esiste una parte fisica ed esiste una parte non materiale, che comprende emozioni, sensazioni, pensieri, istinto e consapevolezza. Lo stato di salute risulta dall’equilibrio fra le tre componenti, e dal libero fluire della ”Energia Vitale” all’interno dei canali energetici.

Lo Yoga è un’antica corrente di pensiero, composta da pratiche comportamentali volte al distacco da tutto ciò che è materiale, con lo scopo di aumentare la consapevolezza di Sé e raggiungere uno stato di “supercoscienza”. La parola “Yoga” significa “unione”: si intende unione del corpo fisico con la mente, della materia con lo spirito.

Lo Yoga agisce sulle tre componenti, creando una perfetta sinonia fra corpo e mente e regolarizzando tutto il sistema neuro-vegetativo; può risolvere disturbi specifici – spesso di origine psicologica ed emotiva – e ripristinare l’equilibrio perduto. La pratica costante consente inoltre di riequilibrare gli effetti disarmonici della società, derivati ad esempio da modelli di velocità, rendimento e competizione, materialità, giudizio.

E’ fondamentale eseguire le posizioni Yoga (āsāna) praticando correttamente la respirazione completa: essa, unendo armoniosamente la respirazione ombelicale e respirazione toracica, permette il massimo utilizzo dei polmoni e aiuta a creare il perfetto equilibrio tra soggettivo e oggettivo, tra percezione interna ed esterna.

Alcune āsāna agiscono su organi specifici, altre hanno effetti più generali e sinergici.

Lo Yoga – soprattutto se praticato in modo costante – è un valido aiuto per tutti, in quanto aumenta il benessere generale e migliora le condizioni psico-fisiche; in particolare è utilissimo nella terza età, anche perchè consente di fare movimento fisico – è importante ridurre la sedentarietà – senza sforzi fisici particolari; le condizioni di estensione sono raggiunte spesso utilizzando la forza di gravità.

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Alcune posizioni di yoga possono risultare complesse, ma grazie all’aiuto di un’insegnante chiunque può mettersi alla prova, nel rispetto dei propri limiti.
Lo yoga infatti non deve essere visto come una gara, anzi, è una disciplina che infonde calma e serenità in chi la pratica.

Lo yoga per anziani prevede movimenti graduali e semplici, come torsioni, piegamenti e allungamenti, senza sforzare i muscoli e le articolazioni.

Ma perché lo yoga fa bene agli anziani?

Allevia i dolori cronici, come ad esempio l’artrite;
– Aiuta a mantenere la schiena più flessibile e una postura corretta;
Combatte la sedentarietà:  il sistema cardiovascolare ne trae beneficio così come la pressione sanguigna;
– Le energie mentali si concentrano sui movimenti infondendo un conseguente senso di pace e benessere, migliorando l’umore e il sonno.

 

Un esempio di pratica.

Tādasāna, la Posizione della Montagna.

In piedi, con i piedi uniti (alluci e talloni si toccano), le gambe tese, il busto eretto, le braccia leggermene divaricate o disese lungo il corpo, e le mani tese. Percepire il peso del corpo scaricato uniformemente sui piedi (non solo su talloni, piante o punte). Per trovare la distribuzione uniforme del peso, si può oscillare dolcemente un po’ a destra e un po’ a sinistra. Petto in fuori, pancia in dentro, collo diritto. Portare l’attenzione alla colonna vertebrale: visualizzare un filo d’oro che attraversa la colonna e la tira verso l’alto, e raddrizzarla il più possibile. Rimanere immobili in questa posizione per qualche minuto, con gli occhi chiusi e concentrandosi sul respiro calmo e naturale.

Questa posizione irrobustisce le gambe e la schiena, aumenta la forza mentale e fisica, favorisce la concentrazione e la memoria.

I consigli per rimanere in forma in terza età

La terza età è una fase stupenda della vita, è il momento ideale per potersi dedicare alle attività che più ci appassionano da sempre.
Tuttavia, l’organismo necessita di alcuni accorgimenti ed una giusta “manutenzione” per potersi vivere a pieno questo meraviglioso momento della vita.

C’è infatti una differenza tra “età anagrafica” ed “età biologica”: la prima, di fatto è solo un numero, dice ben poco sulle reali condizioni di salute; la seconda indica la reale condizione di invecchiamento del corpo. I fattori che determinano queste “età” sono sia genetici, sia clinici ( quindi colesterolo, glicemia, pressione ecc…) sia influenzati dal nostro stile di vita ( alimentazione, attività fisica, fumo, stress).

Questo significa che più tratteremo bene e terremo attivo il nostro corpo, più lui ci ringrazierà regalandoci benefici e tardando il processo di invecchiamento!

E’ risaputo che le nostre ossa si demineralizzano con il passare del tempo, divenendo più fragili . La sedentarietà non fa altro che accelerare questo fastidioso processo ed in più ci “regala” anche quegli antipatici chiletti di troppo!
Per questo, per poter iniziare ad adottare uno stile di vita più sano, nessun periodo è più adatto come questo per iniziare a svolgere qualche attività, sempre sotto consiglio medico.

Ma quali sono le attività consigliate per rallentare il processo di invecchiamento?

Una di queste è proprio la camminata.
L’ideale sarebbe camminare a passo sostenuto per almeno una mezz’ora al giorno.
Gli effetti positivi sono molti: è un ottimo allenamento per l’apparato cardiorespiratorio, aumenta la densità ossea e la resistenza, favorisce il ritorno venoso e tonifica i muscoli, soprattutto degli arti inferiori.

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Camminare all’ aria aperta ha un interessante aspetto positivo: quando il nostro corpo viene esposto ai raggi solari, produce naturalmente la vitamina D, che negli anziani risulta essere carente. Quindi è un’attività ideale per chi vuole rimettersi in forma e fare un pieno di vitamine!
Tuttavia è meglio evitare le ore più calde, quindi preferire la mattina presto oppure  il tardo pomeriggio.
E’ inoltre importantissimo fare piccole soste, bevendo di tanto in tanto sorsi d’acqua, spremute o succhi di frutta.
L’ Hotel Italia a Coassolo offre il soggiorno perfetto per potervi rimettere in forma, qui infatti potreste optare per una gita fuori porta nelle tante località o nei sentieri nei dintorni, oppure più semplicemente passeggiare nel maestoso giardino che circonda l’Hotel.

Altra attività benefica può essere la ginnastica in acqua, può essere praticata da tutti, anche da chi per motivi di eccessivo peso o problemi articolari, non può eseguire troppi sforzi e quindi rischiare di sovraccaricare le zone doloranti.
O ancora pilates o yoga, questi ultimi sono metodi di ginnastica dolce particolarmente indicati per la terza età, si articolano in sequenze di movimenti fluidi, controllati e armonici. Questi tipi di attività aiutano a mantenere un corretta postura e a regolare la respirazione.

Un altro importantissimo fattore che può influenzare in maniera positiva il processo di invecchiamento è l’alimentazione.
In terza età è importantisssimo assumere la giusta dose di sali minerali e vitamine, presenti in maggior parte nella frutta e nella verdura.
Le vitamine sono molto importanti per mantenere in forma il nostro organismo, aiutano ad attivare il sistema immunitario, a mantenere attivo il metabolismo e proteggere il corpo dall’avvento dei radicali liberi.

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Soggiornare all’Hotel Italia a Coassolo significa non solo avere la possibilità di assaporare piatti saporiti, ma degustare anche pietanze ricche e salutari. Ogni piatto è frutto di passione e vengono utilizzati materie prime fresche e di qualità.
Potrete richiedere i piatti che più gradite e lo staff sarà felice di accontentare al meglio le vostre richieste.

Non solo camminate in montagna: ecco come mantenersi giovani in eterno!

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Camminare in montagna è senza alcun dubbio un’attività che fa bene al nostro fisico a qualsiasi età, specialmente in età avanzata. Cosa c’è di meglio, infatti, di alzarsi in hotel al mattino, fare colazione e poi dedicare qualche ora ad una bella camminata immersi nella natura, magari in buona compagnia. Soprattutto negli ultimi anni, però, le persone anziane hanno anche tanti altri modi per mantenersi giovani in eterno. E non stiamo parlando solamente di allenamento fisico, bensì di quelle attività che allenano la mente nella terza età. E’ molto importante per un anziano fare costantemente esercizi che attivino le capacità intellettive. Il cervello di ognuno, infatti, più lavora e più è in forma, proprio come il nostro corpo.

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Come fare? Può sembrare strano, ma basta giocare! Il gioco, infatti, viene vissuto da tutti come un passatempo, un divertimento, ma allo stesso tempo è molto importante per mantenere la mente allenata e, cosa tutt’altro che da trascurare, permette di vivere bei momenti in compagnia.
E’ giunto il momento propizio per esporre qualche esempio, da prendere come semplice suggerimento. Unendo una leggera attività motoria all’attività mentale, ci si può dedicare alle bocce, al biliardo, alle freccette, al tiro al bersaglio, ai puzzle, al cucito per le donne, alla creazione di collane, bracciali e anelli fatti in casa, al dipingere, al disegnare, al teatro, alla danza, al golf e al tennis.

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Tralasciando invece l’attività motoria e concentrandosi esclusivamente su logica, memoria e organizzazione spazio-temporale, alcuni esempi indicati possono essere la dama, gli scacchi, i giochi di carte come il bridge, il burraco, il ramino e il mercante in fiera, la costruzione di marionette, il suonare uno strumento musicale, il giocare a battaglia navale o ai giochi da tavolo, il fare il cruciverba e il sudoku, il tenersi informati leggendo i quotidiani o le informazioni sui siti internet attraverso il computer o gli smartphone e il leggere molto, sia che si tratti di libri, riviste o quant’altro.

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Seguendo qualcuno di questi semplici consigli, si potranno trascorrere bei momenti in compagnia rendendo la vacanza in hotel in montagna ancora più bella. Giocando, infatti, l’angoscia del risultato passa in secondo piano, mentre a prendere il sopravvento c’è l’emozione, lo stare insieme, la gioia del condividere qualcosa con qualcuno, il ridere e l’empatia. Giochi semplici, proprio come quelli di una volta, che costano poco, ma il cui fascino e utilità non svaniranno mai!

I 10 racconti dei nonni più commoventi da ascoltare durante i vostri soggiorni estivi nelle valli di Lanzo

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Durante i soggiorni estivi nelle Valli di Lanzo, è bello mettere da parte l’orologio e fermarsi ad ascoltare le storie raccontate dai nonni. Racconti commoventi, che sanno toccare le giuste corde e i sentimenti delle persone. Il tempo dedicato loro è guadagnato, perché si fa ritorno a casa con un bagaglio di emozioni pieno fino all’orlo. Come un bicchiere, da gustare sorsata dopo sorsata per trovare refrigerio nella calura estiva.

“Sono Carlo e ogni sera da quando il mio primo nipotino Alberto era piccolo ho iniziato a leggergli alcuni libri. Ho continuato a farlo finché non ha cominciato a divorare libri da solo e la tecnologia ci ha permesso di continuare a restare in contatto nonostante la lontananza, via Skype. Ora Alby è cresciuto e mi manca l’atto di leggere insieme, sia quando stava seduto in grembo sia via computer ad oltre 100 chilometri di distanza. Sono però soddisfatto perché so che ho nutrito il suo amore per la lettura, l’apprendimento e l’immaginazione, e spero che un giorno mio nipote possa fare lo stesso con i suoi figli”.

“Ho 17 nipoti di età compresa tra 1 e 17 anni e mi piace fare qualcosa per loro. Da coccolare i più piccoli a organizzare passeggiate al parco, fino a parlare di temi importanti con i più grandi: non importa quello che facciamo, ciò che conta è trascorrere tempo insieme. Purtroppo pochi nipoti vivono vicino a me, ma quando possono vengono a trovarmi e per tutti sono la loro nonna Anna. Avevo un sogno: riunirli tutti insieme al mio fianco e l’ho realizzato! E’ stata la più bella giornata della mia vita”.

“Quello che mi piace fare di più con i miei figli è lavorare insieme. Abbiamo una piccola azienda, che io e mio marito abbiamo aperto quand’eravamo giovani e poi abbiamo tramandato loro. Quello che abbiamo voluto insegnare ai nostri quattro ragazzi, li chiamiamo ancora così nonostante abbiano tutti più di 40 anni, è quello di onorare sempre il lavoro. Questo è il nostro motto: “La vita in fondo non è così complessa, perché cercare di complicarla?”.

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“Dopo una vita intensa di lavoro, io e mio marito Angelo ci godiamo la nostra pensione in villeggiatura. Certo, non possiamo farlo tutto l’anno, ci costerebbe troppo, ma d’estate non c’è niente di più bello di rilassarsi in montagna, immersi nel verde ed a contatto con la natura. Abbiamo 7 nipoti e se potessimo fare una sola cosa per loro, vorremmo aiutarli ad essere forti nello spirito e vivere sempre con gentilezza e compassione. E’ bello dedicare del tempo a loro, ascoltarli, perché ci tengono allegri ed attivi”.

“Sono una giovane nonna e ora che i miei nipoti sono tutti adolescenti adoro parlare con loro. Cerco di condividere la mia conoscenza e l’esperienza, dando loro consigli. Tre di loro frequentano le superiori e due fanno le scuole medie, quindi cerco di discutere di questioni pertinenti con ognuno di loro. Ho un rapporto meraviglioso con loro: sono stata presente sin dalla nascita e voglio per tutti una sola cosa: il meglio per loro. Darei la vita per questi bambini”.

“Mi chiamo Giuseppe e ho tre nipoti, anzi presto quattro. Mi piace cantare e farlo insieme a loro è davvero speciale! Tutto è cominciato per scherzo quando erano piccolissimi: dalla ninna nanna alle prime canzoncine all’asilo, era un modo per farli sorridere con gioia. Amo far ridere i miei nipoti! La risata di un bambino è un suono gioioso, che continua a ronzarmi ogni giorno nella testa. Spero anche che nel corso degli anni imparino ad amare i libri tanto quanto piacciono a me, perché la lettura ci permette di immaginare, di imparare, di ridere e di mantenere un senso di meraviglia del mondo”.

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“Camminare, camminare e camminare. Ecco cosa piace fare a me e mia moglie in questi ultimi anni. Non amiamo i posti affollati, preferiamo fare lunghe passeggiate su strade di campagna o di montagna. Quando torniamo a casa, ci piace dipingere paesaggi, spesso prendendo spunto dai posti che abbiamo visto poche ore prima. Fonte di ispirazione per noi sono anche i libri che divoriamo in biblioteca: riteniamo che tutte le persone di una certa età dovrebbero iscriversi e frequentare le biblioteca, in modo da tenere sempre la mente allenata e restare al passo con i tempi, per quanto possibile ovviamente”.

“Ho un unico obiettivo nella vita: essere un buon nonno. Ricordo la mia nonna, vero punto di riferimento per la nostra famiglia. Samantha e Caterina, le mie nipoti, sono fantastiche: ho imparato che non è la quantità di tempo che spendi con i bambini che conta, ma la qualità di quel tempo. La mia nonna quando ero piccolo è stata d’esempio e io ho deciso di fare come lei. Le mie nipotine voglio che crescano con fiducia in se stesse, ma senza arroganza. Con coraggio, ma senza sciocchezze. Con la capacità di amare, senza essere ossessionate da niente o da nessuno. Soprattutto, voglio insegnare loro a lasciare il mondo un posto migliore di quello che hanno trovato. La mia generazione, purtroppo, in questo campo non ha fatto molto, per non dire peggio”.

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“Ciao! E’ la prima parola che ha detto nostra nipote l’altro giorno. È una prima parola fantastica! Lo dice a tutti: Ciao! Con il passare degli anni, uno perde di vista le cose importanti nella vita, ve l’assicuro. È bello sentire un Ciao!, ci si può commuovere se detto da una bambina. Con la terza età, si diventa più dolci e il rischio che si corre è quello di sciogliersi in alcune occasioni… Quei sorrisi, quelle risata, quelle braccia piccole che cercano un abbraccio, quei baci tanto semplici quanto affettuosi. Provare per credere!”.

“Il mio nipote di due anni, Giacomo, è la luce della mia vita. Lui è il mio faro di speranza, la mia ispirazione per rendere il mondo un posto più bello. La nostra famiglia era così felice ed entusiasta di aspettare un piccolo bambino entrare nella nostra vita! La prima volta che ho posato gli occhi su Jack, ero così completamente sopraffatto dall’amore che mi ha fatto scoppiare il cuore di gioia. In quel giorno tutto è cambiato, in meglio ovviamente. Mi piace portare Giacomo a far passeggiate: ama ascoltare le mie storie, anche se non capisce cosa dico, e mangiare i miei biscotti. Ama il mio cane Rocky, che è favoloso con lui. La vita è bella, non dimenticatelo mai!”.

Racconti in un residence di Torino: oggi la terza età comincia a 75 anni

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Per la società di oggi, la terza età inizia a 75 anni. Solo poco tempo fa, questo numero sarebbe stato guardato con assoluta diffidenza, ma non è più così. La soglia della terza età si è spostata di molto in avanti: a 75 anni, al giorno d’oggi, sono tantissimi infatti gli anziani in ottime condizioni sia fisiche che psicologiche. Merito sicuramente delle migliori condizioni di vita rispetto anche solo a qualche generazione fa, quando attorno ai 60 anni ci si poteva tranquillamente definire “vecchi”. L’aspettativa di vita si è elevata e le persone si mantengono più a lungo attive sia mentalmente che fisicamente, scendendo a compromessi con gli inevitabili limiti che il passare delle primavere si porta appresso.

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Lo si può constatare ogni giorno osservando le persone che ci circondano, tuttavia diversi studi hanno comprovato questo miglioramento della vita. Una ricerca dell’Università di Goteborg, in Svezia, ha ad esempio mostrato che i 70enni di oggi sono più attivi rispetto ai loro coetanei di 30 anni fa: i risultati migliori ottenuti ai test di intelligenza e cognitivi non fanno altro che testimoniare quanto affermato.

Spostando l’attenzione su casa nostra, vale la pena prendere in considerazione il pensiero di Domenico De Masi, sociologo ed ex preside di Scienze delle Comunicazioni all’Università La Sapienza di Roma: “La longevità è forse il più grande successo, la più bella eredità che lo scorso secolo ci ha lasciato”. In media, nei Paesi avanzati, l’attesa di vita è cresciuta di 12 anni dal 1950 al 2008. L’inizio della terza età, secondo il parere degli esperti, coincide con i 70 anni per gli uomini e 76 anni per le donne, ma presto, attorno al 2040 stando alle stime, potrebbe addirittura spostarsi a 80 anni.

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Carlo La Vecchia, docente di Epidemiologia all’Università di Milano, aggiunge un concetto importante, da tenere bene a mente: “Ogni 4 anni possiamo dire che la popolazione guadagna, in media, un anno di vita”. Giulio Mariani, a lungo responsabile dell’Unità Operativa di Diabetologia dell’Ospedale San Carlo di Milano, lo conferma: “Le persone anziane sono in condizioni di salute generale migliori rispetto a quando ho iniziato a fare il medico 30 anni fa. Certo, hanno delle condizioni e delle patologie, ma molto meglio controllate rispetto ad una volta».

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Non resta quindi altro da fare che godersi la vita: un’ottima scelta in quest’ottica è sicuramente quella di trascorrere periodi di villeggiatura all’Hotel Italia di Coassolo, scoprendo la bellezza della struttura, sia hotel sia residence, a pochi chilometri da Torino. Una meta ideale, immersa nel verde, per scappare dalla calura estiva, rilassarsi nel parco e intraprendere lunghe passeggiate nella Valle Tesso, un autentico piccolo gioiello naturale ben custodito.