I 10 racconti dei nonni più commoventi da ascoltare durante i vostri soggiorni estivi nelle valli di Lanzo

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Durante i soggiorni estivi nelle Valli di Lanzo, è bello mettere da parte l’orologio e fermarsi ad ascoltare le storie raccontate dai nonni. Racconti commoventi, che sanno toccare le giuste corde e i sentimenti delle persone. Il tempo dedicato loro è guadagnato, perché si fa ritorno a casa con un bagaglio di emozioni pieno fino all’orlo. Come un bicchiere, da gustare sorsata dopo sorsata per trovare refrigerio nella calura estiva.

“Sono Carlo e ogni sera da quando il mio primo nipotino Alberto era piccolo ho iniziato a leggergli alcuni libri. Ho continuato a farlo finché non ha cominciato a divorare libri da solo e la tecnologia ci ha permesso di continuare a restare in contatto nonostante la lontananza, via Skype. Ora Alby è cresciuto e mi manca l’atto di leggere insieme, sia quando stava seduto in grembo sia via computer ad oltre 100 chilometri di distanza. Sono però soddisfatto perché so che ho nutrito il suo amore per la lettura, l’apprendimento e l’immaginazione, e spero che un giorno mio nipote possa fare lo stesso con i suoi figli”.

“Ho 17 nipoti di età compresa tra 1 e 17 anni e mi piace fare qualcosa per loro. Da coccolare i più piccoli a organizzare passeggiate al parco, fino a parlare di temi importanti con i più grandi: non importa quello che facciamo, ciò che conta è trascorrere tempo insieme. Purtroppo pochi nipoti vivono vicino a me, ma quando possono vengono a trovarmi e per tutti sono la loro nonna Anna. Avevo un sogno: riunirli tutti insieme al mio fianco e l’ho realizzato! E’ stata la più bella giornata della mia vita”.

“Quello che mi piace fare di più con i miei figli è lavorare insieme. Abbiamo una piccola azienda, che io e mio marito abbiamo aperto quand’eravamo giovani e poi abbiamo tramandato loro. Quello che abbiamo voluto insegnare ai nostri quattro ragazzi, li chiamiamo ancora così nonostante abbiano tutti più di 40 anni, è quello di onorare sempre il lavoro. Questo è il nostro motto: “La vita in fondo non è così complessa, perché cercare di complicarla?”.

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“Dopo una vita intensa di lavoro, io e mio marito Angelo ci godiamo la nostra pensione in villeggiatura. Certo, non possiamo farlo tutto l’anno, ci costerebbe troppo, ma d’estate non c’è niente di più bello di rilassarsi in montagna, immersi nel verde ed a contatto con la natura. Abbiamo 7 nipoti e se potessimo fare una sola cosa per loro, vorremmo aiutarli ad essere forti nello spirito e vivere sempre con gentilezza e compassione. E’ bello dedicare del tempo a loro, ascoltarli, perché ci tengono allegri ed attivi”.

“Sono una giovane nonna e ora che i miei nipoti sono tutti adolescenti adoro parlare con loro. Cerco di condividere la mia conoscenza e l’esperienza, dando loro consigli. Tre di loro frequentano le superiori e due fanno le scuole medie, quindi cerco di discutere di questioni pertinenti con ognuno di loro. Ho un rapporto meraviglioso con loro: sono stata presente sin dalla nascita e voglio per tutti una sola cosa: il meglio per loro. Darei la vita per questi bambini”.

“Mi chiamo Giuseppe e ho tre nipoti, anzi presto quattro. Mi piace cantare e farlo insieme a loro è davvero speciale! Tutto è cominciato per scherzo quando erano piccolissimi: dalla ninna nanna alle prime canzoncine all’asilo, era un modo per farli sorridere con gioia. Amo far ridere i miei nipoti! La risata di un bambino è un suono gioioso, che continua a ronzarmi ogni giorno nella testa. Spero anche che nel corso degli anni imparino ad amare i libri tanto quanto piacciono a me, perché la lettura ci permette di immaginare, di imparare, di ridere e di mantenere un senso di meraviglia del mondo”.

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“Camminare, camminare e camminare. Ecco cosa piace fare a me e mia moglie in questi ultimi anni. Non amiamo i posti affollati, preferiamo fare lunghe passeggiate su strade di campagna o di montagna. Quando torniamo a casa, ci piace dipingere paesaggi, spesso prendendo spunto dai posti che abbiamo visto poche ore prima. Fonte di ispirazione per noi sono anche i libri che divoriamo in biblioteca: riteniamo che tutte le persone di una certa età dovrebbero iscriversi e frequentare le biblioteca, in modo da tenere sempre la mente allenata e restare al passo con i tempi, per quanto possibile ovviamente”.

“Ho un unico obiettivo nella vita: essere un buon nonno. Ricordo la mia nonna, vero punto di riferimento per la nostra famiglia. Samantha e Caterina, le mie nipoti, sono fantastiche: ho imparato che non è la quantità di tempo che spendi con i bambini che conta, ma la qualità di quel tempo. La mia nonna quando ero piccolo è stata d’esempio e io ho deciso di fare come lei. Le mie nipotine voglio che crescano con fiducia in se stesse, ma senza arroganza. Con coraggio, ma senza sciocchezze. Con la capacità di amare, senza essere ossessionate da niente o da nessuno. Soprattutto, voglio insegnare loro a lasciare il mondo un posto migliore di quello che hanno trovato. La mia generazione, purtroppo, in questo campo non ha fatto molto, per non dire peggio”.

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“Ciao! E’ la prima parola che ha detto nostra nipote l’altro giorno. È una prima parola fantastica! Lo dice a tutti: Ciao! Con il passare degli anni, uno perde di vista le cose importanti nella vita, ve l’assicuro. È bello sentire un Ciao!, ci si può commuovere se detto da una bambina. Con la terza età, si diventa più dolci e il rischio che si corre è quello di sciogliersi in alcune occasioni… Quei sorrisi, quelle risata, quelle braccia piccole che cercano un abbraccio, quei baci tanto semplici quanto affettuosi. Provare per credere!”.

“Il mio nipote di due anni, Giacomo, è la luce della mia vita. Lui è il mio faro di speranza, la mia ispirazione per rendere il mondo un posto più bello. La nostra famiglia era così felice ed entusiasta di aspettare un piccolo bambino entrare nella nostra vita! La prima volta che ho posato gli occhi su Jack, ero così completamente sopraffatto dall’amore che mi ha fatto scoppiare il cuore di gioia. In quel giorno tutto è cambiato, in meglio ovviamente. Mi piace portare Giacomo a far passeggiate: ama ascoltare le mie storie, anche se non capisce cosa dico, e mangiare i miei biscotti. Ama il mio cane Rocky, che è favoloso con lui. La vita è bella, non dimenticatelo mai!”.