Ospiti di un hotel di montagna in Piemonte: ecco quali erbe possiamo raccogliere nel corso delle nostre passeggiate

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Cosa c’è di meglio di una bella passeggiata in montagna immersi nel verde e nella natura? Lo sanno bene gli ospiti dell’Hotel Italia di Coassolo Torinese, una delle strutture ricettive tipiche delle montagne piemontesi. In un’atmosfera di assoluto relax, è un’esperienza da provare quella di addentrarsi nella boscaglia seguendo i sentieri adibiti all’uopo. Un consiglio è quello di prestare attenzione a dove si mettono i piedi, scoprendo le tante erbe alpine che caratterizzano i verdi prati montani e che spesso distano pochi passi dai percorsi seguiti. L’opera di rinascimento è abbastanza semplice, perché ognuna si caratterizza per delle particolarità e, da non trascurare, contiene sostanze utili a parti diverse del corpo umano. Sono tante infatti le proprietà officinali delle erbe alpine, con effetti benefici tutti da scoprire.

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Tra le più conosciute e facili da trovare, l’achillea, pianta perenne di tipo erbaceo, apprezzata per la sua azione cicatrizzante; gli infusi sono indicati per i disturbi digestivi, per quelli genitali femminili e per i trattamenti per le alopecie. Non da meno il trifoglio, genere appartenente alla famiglia delle Fabaceae. Quest’erba alpina viene utilizzata nel sistema di rotazione delle colture per la sua azione fertilizzante e molte sue specie sono ricche di proteine e proprio per questa ragione indicate come foraggio per il bestiame. Ma non solo: il trifoglio viene comunemente utilizzato nelle insalate e ha interessanti proprietà medicamentose: si estraggono i fitormoni, in particolare estrogeni, che rallentano l’invecchiamento di cute e mucose e sono utilizzati per curare i disturbi caratteristici delle donne in menopausa.

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Molto comune è anche il dente di leone, conosciuto anche come tarassaco, pianta a fiore della famiglia delle Asteracee. A colpire sono le curiosità relative al nome di questa erba alpina, chiamata dente di leone per la forma dentata delle foglie, ma anche soffione a causa della palla lanosa che contiene i semi e tarassaco, nome ufficiale che proviene dai termini greci tarakè ‘scompiglio’ e àkos ‘rimedio’, per la sua capacità di rimettere in ordine l’organismo. Il dente di leone è ideale per riprendere le forze dopo l’influenza. In cucina, il tarassaco è usato per preparare un’apprezzata insalata che facilita la depurazione e in Piemonte, regione in cui è chiamato anche girasole, si usa consumarlo con uova sode durante le gite fuori porta primaverili.

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Da conoscere il plantago, nome che deriva dal termine latino planta ‘pianta del piede’, in riferimento alle piatte foglie simili alla pianta di un piede. Questa erba alpina viene utilizzata soprattutto come cura per la tosse, in virtù del suo effetto calmante. Infine, merita attenzione l’ortica, pianta erbacea perenne che possiede peli che, se toccati, espellono un fluido che causa bruciore e prurito. L’ortica è nota per le sue proprietà medicinali, soprattutto depurative, e per il suo uso in cucina, in particolar modo nei risotti, nelle zuppe e nelle frittate.

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