Il Ponte del Diavolo a Lanzo: storia e leggenda

A Lanzo, a pochi chilometri da Torino, si trova l’antichissimo e famoso Ponte del Diavolo.

Fu costruito nel 1378 per collegare il piccolo borgo di Lanzo alla città di Torino. Fu eretto perché per i Savoia era necessaria una strada alternativa per arrivare in città senza dover necessariamente passare in territori ostili, oltre che per facilitare gli scambi commerciali e turistici. I Savoia infatti erano in conflitto con i princi d’Acaja (che governavano su Mathi, Balangero e Villanova) e con i marchesi del Monferrato (che governavano su Corio).
Furono molti i disagi, il ponte non ne voleva sapere di stare in piedi: tra bufere improvvise e fulmini, crollò diverse volte.
Il costo per la costruzione fu talmente elevato che la castellania di Lanzo impose una tassa sul vino per anni.Ma il risultato è ancora ben visibile ancora oggi. Si tratta di una struttura a schiena d’asino alta 16 metri e lunga 65, collocata in una stretta gola scavata dal fiume Stura in tempi antichissimi.
Nell’anno 1564 fu costruita una porta al centro del ponte per per preservare il borgo dalle epidemie di peste e salvaguardare la salute degli abitanti.
Quello che rimane di questa porta oggi è un arco al centro del ponte

https://it.wikipedia.org/wiki/Ponte_del_Diavolo_(Lanzo_Torinese)

https://it.wikipedia.org/wiki/Ponte_del_Diavolo_(Lanzo_Torinese)

Dietro al Ponte del Diavolo esiste un’antica leggenda.

Si narra che il Diavolo, assistendo a questi continui incidenti di costruzione, propose di costruire lui stesso il ponte. Ma a una condizione: lo avrebbe costruito in cambio dell’anima del primo che lo avrebbe attraversato. Gli abitanti accettarono e così il ponte fu eretto.
Il giorno dello scambio non si presentò nessun cittadino, anzi , fecero attraversare il ponte a un cagnolino. Visto ciò il Diavolo si adirò e pestò pesantemente le zampe sulle rocce, formando dei solchi visibili dietro la Cappella di San Rocco, locato all’imbocco del ponte sul lato Lanzese.

http://www.piemonteparchi.it/cms/index.php/parchi-piemontesi/item/408-visitare-il-ponte-del-diavolo

http://www.piemonteparchi.it/cms/index.php/parchi-piemontesi/item/408-visitare-il-ponte-del-diavolo

Questi solchi sono chiamati “Marmitte dei Giganti”, e sono in realtà dei fenomeni geologici dovuti all’erosione della pietra in seguito all’azione vorticosa dell’acqua.
Nel Parco nazionale del Ponte del Diavolo è facile notare “Marmitte” di diverse dimensioni. Quasi tutti i solchi sono ormai all’asciutto a parte la “Marmitta Grande”, in parte immersa nell’acqua e quindi ancora soggetta ai fenomeni di erosione. Un’altra leggenda narra inoltre che le Marmitte dei Giganti” siano state le pentole in cui il Diavolo ha cucinato la minestra per i suoi aiutanti durante costruzione del Ponte del Diavolo.

Tra le varie strutture nei dintorni del Ponte del Diavolo, l’Hotel Italia a Coassolo è il luogo perfetto in cui poter soggiornare o assaporare piatti tipici della tradizione.