STORIA dell’Hotel Italia

Nel 1800 Antonio Berta dette vita ad Albergo Italia in questa zona, le Valli di Lanzo, che era valle di passaggio importante tra Francia e Italia lungo la via che da Torino e Venaria portava in alta montagna. La struttura sorgeva a fianco dell’attuale Hotel, ma allora come oggi era un punto di ristoro elegante che attirava ospiti di pregio. Tra i tanti personaggi che hanno riposato presso l’Albergo Italia ricordiamo Vittorio Emanuele II.
Era il 1931 quando il figlio di Antonio, Pietro Berta, costruì una nuova struttura turistica, a fianco della precedente, a cui dette nome Hotel Italia.  Attualmente, dal 1988 per la precisione, sono i nipoti di Antonio ad occuparsi dell’hotel: Franco, Antonio, Marino e Angela Berta.

LA VALLE TESSO. Piccola perla nelle Valli di Lanzo

La Valle del Tesso si sviluppa a ridosso di Lanzo Torinese all’interno del complesso delle Valli di Lanzo ed è solcata dal torrente omonimo diviso in due rami che si riuniscono per un breve tratto, per poi gettarsi nella Stura a valle del Ponte del Roc.

La Valle si estende su una superficie di circa 45 kmq e comprende i comuni di Monastero di Lanzo e Coassolo Torinese; si presenta larga e ridente ricca di vegetazione è circondata da una conformazione montuosa ad anfiteatro che mitiga i venti di tramontana: adagiato fra i due torrenti Tesso e Tessuolo in una verde conca in posizione soleggiata, lungo il versante occidentale della Valle sorge Monastero di Lanzo, mentre sul versante orientale sorge il comune di Coassolo Torinese il cui territorio si estende fra una quota minima di 600 metri sino ai 2200 metri del monte Vaccarezza, le cui sorgenti danno vita al torrente Tessuolo, le cui acque erano funzionali all’azionamento delle ruote dei mulini che lungo il suo percorso vennero costruiti.

Lungo il versante occidentale della Valle risalendo il letto del torrente Tesso il cui fragore delle acque echeggia nel percorso che si inerpica per boschi ombrosi si raggiungere la piazzetta della Parrocchia di San Anastasia, le cui documentate origini risalgono al secolo XII, un tempo monastero dell’ordine dei benedettini, e certa testimonianza del monte Monastero.

Il capoluogo è situato sopra ad un verdeggiante poggio a quota 825 metri mentre il territorio comunale, va dai 700 metri ai 2200 metri di altitudine. Le sue frazioni, ben 19, sono sparse lungo i valloncelli rigati del Tesso e lungo i dolci declivi montani che separano la Valle Tesso da quella orientale della Stura; suggestiva la vista della frazione Chiaves, anticamente “chiave del canavese” per la strategica posizione geografica.

Tra la fine del 1800 ed inizio 1900, Coassolo si distingueva per la crescente popolazione, tantochè alcune borgate avevano la propria scuola elementare, la propria chiesa o cappella ed all’ingresso di ogni frazione vi era un pilone votivo; la fitta rete di sentieri e mulattiere assicurava i collegamenti fra le vallate limitrofe e lo sviluppo di ulteriori centri abitati.

Il clima, la posizione geografica, le risorse idriche, un connubio di fattori che permisero alla popolazione di esprimersi secondo i ritmi di una cultura agro pastorale, basata in particolare sulla coltivazione della mela (che rappresentava uno dei pochi beni commerciali fuori dai confini nazionali), di ortaggi e cereali; questi ultimi venivano macinati presso i numerosi mulini che sorgevano lungo le rive dei torrenti Tesso e Tessuolo: mulin d’Turcin, mulin d’Barot, mulin Machetta, mulin d’la Rana, mulin’ Damun, mulin’d Giut, mulindijMasi, altrettanti i ponti costruiti nelle diffenti epoche, da quelli interamente in pietra ad una sola arcata a sesto acuto alle semplici passerelle in legno.

Dalle cime innevate scorrevano lungo le dolci pendici della vallata, rivoli d’acqua accuratamente incanalati non solo per il fabbisogno dei centri abitati ma sopratutto per l’irrigazione dei campi coltivati, ed il mantenimento del manto erboso presso gli alpeggi: Cialma, Alpe del Lago, Salvin, Costa Piana, Vaccarezza.

Oggi la Valle Tesso è un immenso parco naturale, ove l’aria è resa balsamica dalla presenza di boschi in cui abbondano frassini, querce, faggi; il sottobosco dei vistosi castagneti cela una ricchezza di crittogame, delizia dei cercatori di funghi…le oasi prative offrono panorami agresti di indubbia bellezza oltre a momenti dei relax, mentre la flora ingentilisce le fertili terre con dovizia varietà, fra cui eccellono le genzianelle i rododendri e i ciclamini.

La salubrità del clima, la dolcezza del paesaggio e la sua vicinanza a Torino fanno della valle Tesso un eccellente richiamo a quanti amano la natura e la semplicità della tradizione popolare nelle tracce più profonde di una vivace ricchezza cultural-folkloristica.