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Valli di Lanzo: storia, curiosità e prodotti tipici

Le Valli di Lanzo sono un posto affascinante e ricco di storia.

Moltissimo tempo fa, nella Valli di Lanzo si insediarono i Graiceli, una popolazione di origine ligure. Grazie alla romanizzazione, fu sistemata un strada che collegava Augusta Taurinorum ai valichi dell’Autaret e dell’Arnas, in Val di Viù.

Le Valli venivano chiamate “Mategasche” durante in periodo medioevale, da qui nacque l’origine del nome del paese di Mathi.
In questo periodo si estendeva la signoria del vescovo di Torino, nel mentre i Savoia fecero ingresso a Caselle e Ciriè, e si impadronirono delle valli dopo il XII secolo.
La popolazione delle Valli di Lanzo crebbe notevolmente tra settecento e ottocento, fino ad arrivare ad un picco demografico nel XIX secolo.
strade
Nel corso del XX secolo, però, i comuni delle valli iniziarono a perdere addirittura fino al 70% della loro popolazione, che si trasferirono all’estero o nei grandi centri industriali in cerca di fortuna.
Questo calo demografico comportò la soppressione di diversi comuni.
Infatti, le numerose frazioni presenti nelle Valli di lanzo, un tempo erano comuni autonomi.

Le Valli di Lanzo furono collegate alla città di Torino dalla fine del XIX secolo tramite la ferrovia Torino – Ceres. Questa fu la prima tratta ferroviaria d’Europa alimentata con corrente continua ad alta tensione .
Verso l’inizio del  XX secolo, nelle Valli Lanzo ci fu una grossa crescita del turismo, soprattutto in estate. Le famiglie agiate di Torino infatti trascorrevano le loro vacanze al fresco nelle valli.

Prodotti tipici

Nel 1679 il medico lanzo Teobaldo Pecchio, insieme al panettiere Antonio Brunero, diedero vita al “ghersin”, che successivamente si diffuse col nome di grissino. Aiutato da Brunero, Pecchio volle creare un pane molto sottile e croccante, per curare l’ inappetenza di Vittorio Amedeo II di Savoia. Questa ricetta è commemorata a Lanzo da una targa posta all’ esterno della casa dove un tempo viveva Pecchio. La ricetta si è poi diffusa in tutto il mondo, nonostante non venga ricordata l’ origine lanzese.
ghersin
Un altro prodotto tipico sono i Torcetti di Lanzo. Considerati una variante dolce dei grissini, sono dei biscotti al burro composti da una striscia di pasta, arrotolata e fatta caramellare in superficie. Fanno parte del Paniere dei Prodotti Tipici della Provincia di Torino, ovvero una raccolta di prodotti locali artigianali con tradizione storica e contenenti materie prime locali.
La Toma di Lanzo è un formaggio prodotto negli alpeggi e nei pascoli delle valli, di latte vaccino intero e crudo. Una volta inserito nelle forme viene pressato e fatto stagionare almeno 60 giorni, per poi dare vita a un prodotto artigianale e gustoso.
Per finire in bellezza, tra i prodotti tipici bisogna ancora citare il Salame di Turgia, è un salame morbido ottenuto da carni di vacche adulte (turge, in piemontese) con l’aggiunta di lardo, pepe e spezie. E’ ottimo consumato crudo grazie alla sua caratteristica morbidezza.
Se non siete mai stati in queste valli, e questi racconti hanno stuzzicato la vostra curiosità, esistono varie strutture nelle quali poter trascorrere un piacevole soggiorno, tra i quali l’Hotel Italia a Coassolo. Qui vengono prodotti artigianalmente diversi prodotti, come l’Amaro di Coassolo, il pane e i grissini.

Valle Tesso e Coassolo: un pò di storia

Le Valli di Lanzo attraversano il cuore della catena alpina, si trovano a Nord-Ovest di Torino e si dividono in quattro vallate: Valle di Viù a sud, la Val d’Ala nel centro, la Val Grande a nord e la Valle Tesso e Malone nella Bassa Valle.

La Valle Tesso, in particolare si distingue per essere un vero parco naturale, percorrendo a piedi i sentieri, soprattutto al mattino presto, non è raro incontrare caprioli, camosci, volpi, tassi e magari anche qualche traccia di lupi.

valli
Tra le località dalle molteplici tradizioni, troviamo Coassolo.
In questo territorio erano in funzione 13 canali irrigui artificiali principali, le “roye”, che, grazie a deviazioni secondarie, alimentavano i lavatoi e assicuravano il necessario contributo idrico a prati, pascoli e frutteti.
Tutto ciò favorì a incrementare in particolare la coltivazione delle mele, uno dei pochi beni commerciali ad uscire dai confini nazionali.
Venivano coltivati anche ortaggi o cereali; per questo Coassolo si distingue per i suoi numerosi mulini presenti lungo il torrente Tesso.

Gli abitanti di Coassolo così si producevano autonomamente farine di ogni tipo.
Ancora oggi nell’edificio più grande del “Mulino d’barot” si vedono le macine usate per la molitura del grano e del granoturco, e in quello più piccolo c’è un torchio per la spremitura delle noci dalle quali si ricavava un olio dal sapore particolare.
Il “Mulin Turcin” è un’ altro importante edificio storico per Coassolo. Prese il nome da Bertetti Giacomo, detto “Turcin”, per via della sua corporatura robusta.
Egli fu l’ultimo mugnaio a lavorare in questo posto, la sua attività principale era la panificazione, che iniziava molto presto al mattino. Inoltre, qui il pane si pesava con una bilancia a mano, costituita da un’asta graduata con contrappesi.

Tra i monumenti più importanti a Coassolo troviamo la chiesa di S. Pietro, la torre campanaria o la chiesa di S. Nicolao, che sorge dove originariamente vi era una chiesa più piccola risalente alla metà del 1500.
La facciata è considerata un monumento nazionale ed è stata ultimata  nel 1750.
Nell’interno, da notare l’organo in tipico stile ottocentesco, l’altare maggiore sovrastato dalla statua lignea di S.Nicolao e la ricostruzione della grotta di Lourdes.

S.-Nicolao

Chiesa di San Nicolao

Tra gli avvenimenti importanti nella storia di Coassolo, ricordiamo il soggiorno di Vittorio Emanuele II presso l’ Hotel Italia. L’ hotel nacque nel 1800, originariamente si chiamava Albergo Italia, posizionato in una valle di passaggio strategica  tra Francia e Italia.
La struttura sorgeva a fianco dell’attuale Hotel, ma nel 1931  il figlio di Antonio, Pietro Berta, costruì una nuova struttura turistica, a fianco della precedente, a cui dette nome Hotel Italia.

All’ hotel Italia le tradizioni di certo non mancano: qui potrete degustare e acquistare l’amaro di Coassolo, preparato artigianalmente secondo l’antica ricetta, a base di erbe e radici nel rispetto della flora alpina piemontese.

Amaro Coassolo

Amaro Coassolo

Valle di Lanzo: il territorio

Valle di Lanzo Malciaussia

Situata nel cuore della Alpi Graie, la Valle di Lanzo è un territorio apprezzato non solo da chi ama le attività all’aria aperta, come passeggiate o arrampicate, ma anche da chi vuole assaporare la buona tavola o è in cerca di luoghi di cultura e centri storici.

I confini e le valli

La Valle di Lanzo confina con la Valle di Susa a sud, con la Francia a ovest, con la Valle dell’Orco a Nord, con Forno Canadese a est e con la pianura di Mathi a sud-est. Sviluppata su una superficie di quasi 70.000 ettari, prende il nome da Lanzo Torinese, uno dei suoi principali comuni ed è costituita da ben tre valli. Partendo da sud è, infatti, possibile incontrare la Valle di Viù (con Viù, Lemie e Usseglio), la Val d’Ala (dove sorgono Ala di Stura e Balme) e, infine, a nord, la Val Grande di Lanzo, con i suoi comuni di Cantoira, Groscavallo e Chialamberto.

I punti d’interesse della Valle di Lanzo

Sono davvero vari e numerosi i luoghi e le bellezze naturali che si possono visitare nella Valle di Lanzo, partendo proprio dalle tante montagne, i laghi (come il famosissimo Lago Monastero), i corsi d’acqua, la flora e la fauna. Tra le cime più importanti troviamo il gruppo delle Levanne, la punta d’Arnas e Rocciamelone.

Ma le Valli di Lanzo sono anche molto altro: non solo paesaggi naturali, quindi, ma anche storia e cultura (sono numerose le chiese, i musei e, più in generale, l’architettura locale da visitare) oltre alla buona tavola. In questi luoghi è, infatti, possibile assaggiare specialità tipiche come i biscotti di meliga, i formaggi di capra, la toma, il salame di turgia, e i torcetti.

Valle di Lanzo: che cosa fare

Le attività all’aria aperta sono, sicuramente, tra le maggiori attrazioni delle valli. Chi cerca un passatempo più rilassante potrà, ad esempio, godersi delle splendide passeggiate grazie ai sentieri naturalistici, mentre chi vuole intraprendere un qualcosa di più impegnativo potrà cimentarsi con le arrampicate. Dalla tradizionali rocce della Val Grande e del Vallone di Sea alla più complicata “Balme dei Tornetti” e ai percorsi più semplici come la “Rocca di Lities” o la “Falesia la Baita”, gli appassionati delle scalate possono trovare nel territorio della Valle di Lanzo la parete che più si adatta alla propria passione.

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