PERCORSI NATURALISTICI

Valli di Lanzo e Valle Tesso: un territorio che offre numerose possibilità, fra cui trekking, mountain bike, escursionismo con guida naturalistica o semplici passeggiate di svago.

  • Località di partenza: Vietti (800 m circa – Coassolo).
    Tempo di salita: un’ora e quarantacinque minuti.
    Segnavia: bolli bianco rossi e segnavia in legno.
    Difficoltà: E.

    Il Pilone delle Frasche o del Merlo si tratta di uno stupendo punto panoramico: l’orizzonte spazia sulle Alpi dal Monviso alle Levanne, sulla pianura del Po, sul Monferrato fino all’Appennino.

    Secondo la memoria degli anziani il pilone sarebbe stato costruito dalla famiglia Savant nel secolo XIX. Era molto frequentato da comitive di escursionisti cittadini e villeggianti fino agli anni 50 che, arrivati a Lanzo con il treno, giungevano sino al Pilone con sentieri che attraversavano Oviglia di Lanzo e San Pietro di Coassolo. Ovviamente anche il Pian di Rossa è un notevole punto panoramico.

    Volendo, dal Pian di Rossa, si può proseguire su sentiero poco visibile (sconsigliabile in caso di nebbia), per cresta, in direzione Nord – Ovest, verso Rocca Rubat (1442 m), Bric Castello (1473 m) e Punta Prarosso (1497 m)

    Accesso automobilistico: Vietti si raggiunge superando Coassolo S. Nicolao e passando da Castiglione e Case Piat oppure superando Coassolo S. Pietro e giunti al soprastante bivio si va a sinistra (indicazioni – A destra si va invece verso Corio). La strada procede in piano superando Case Ferrando ed ignorando poco dopo la deviazione per la frazione S. Grato. Un breve tratto in salita porta alla chiesetta di Vietti dove nei pressi si può parcheggiare. Se si arriva da S. Pietro poco prima di Vietti si nota la bacheca che evidenzia l’imbocco del nostro sentiero, visto però l’esiguo spazio per parcheggiare è meglio raggiungere le vicine case di Vietti.

    Salita: scendere lungo la carrozzabile (direzione S. Pietro) ed in breve si raggiunge la bacheca che segnala l’inizio del sentiero, a monte della carrozzabile. Imboccarlo e, in salita nel bosco, si oltrepassano in breve le abitazioni di Olla Inferiore e Superiore che si lasciano sulla destra. Subito dopo le case di Olla Superiore il sentiero sbuca su una stradina che va seguita in salita per arrivare dopo poche decine di metri ad un bivio. Dal bivio proseguire diritto su una strada sterrata (indicazioni), ignorando la deviazione verso destra. Dopo un’altro breve tratto di salita, al primo bivio (cartelli indicatori) voltare a destra. Ora si procede in piano, attraversando un bosco di faggi secolari ed ignorando delle poco evidenti deviazioni che salgono a sinistra. Si continua sullo sterrato, fino ad arrivare ad un nuovo bivio. Voltando a sinistra (indicazioni) si lascia la stradina e si sale in un bosco di betulle e faggi, si supera una vecchia costruzione in pietra e dopo un ultimo tratto di salita si raggiunge il Pilone del Merlo (1046 m – Un’ora e quindici minuti).Dal piccolo pianoro sotto alle betulle, vicino al Pilone, il sentiero sale in direzione Nord -Ovest per un bosco di sorbi, betulle e maggiociondoli. Superata una piccola pietraia (il percorso in primavera è ricco di ciclamini) si continua seguendo i numerosi ometti di pietra, fino ad un’altra pietraia, alla cui sommità è posizionata una evidente tabella di orientamento (1250 m circa). Il sentiero prosegue verso l’alto, fino ad arrivare al Pian di Rossa (1308 m – Circa trenta minuti dal Pilone del Merlo), notevole punto panoramico.

    Il ritorno si effettua seguendo a ritroso l’itinerario di salita.

    In alternativa alla discesa lungo il percorso di salita al bivio dove, in salita, si è lasciata la sterrata, voltare a sinistra (indicazioni) e scendere fino alla chiesa di San Grato (il percorso non è segnato ma facilmente intuibile). Da li si va a destra, in discesa, (indicazione) andando ad immettersi sulla carrozzabile che sale a Vietti da S. Pietro. Si oltrepassa rapidamente la bacheca che segnala l’inizio del sentiero e si arriva rapidamente a Vietti. Da S. Grato a Vietti si cammina su strada asfaltata (la strada è poco trafficata). I tempi di percorrenza sono simili in entrambe le opzioni di discesa.

    UN’ALTRA PROPOSTA IN BREVE: dal bivio che si trova dopo Colle Olla Superiore, lungo la stradina sterrata, se si va a sinistra e si segue integralmente la lunga sterrata si può arrivare a Saccona. Nel punto culminante del tratto in salita ignorare una deviazione che sale a destra (sale verso Prarosso) ed iniziare a scendere, con molte svolte, verso Saccona (886 m). Da li la strada diviene asfaltata, si oltrepassano le case di Saccona e, ignorando alcune deviazioni che salgono a sinistra, si arriva a Vietti. Andando a sinistra si arriva in breve alla chiesetta della frazione ed all’auto. Per questo giro completo calcolare circa due ore (difficoltà T). Anche se è asfaltato il tratto Saccona – Vietti è poco o nulla trafficato. Questa proposta può essere un’ottima idea per una gita con la mountain – bike.