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CENNI STORICI

La Valle Tesso si sviluppa su una superficie di circa 45 kmq, dalla cima del monte Vaccarezza (2203 m s.l.m.) a Lanzo Torinese (500 m s.l.m.). Il territorio comprende i comuni Coassolo Torinese (situato sul versante orientale) e Monastero di Lanzo (situato sul versante occidentale).

La valle deve il nome all’omonimo torrente che, come il torrente Tessuolo, ha origine dal monte Vaccarezza.

Tra la fine del 1800 ed inizio 1900 Coassolo si distingueva per la numerosa e crescente popolazione: alcune borgate avevano scuola elementare e chiesa o cappella proprie; all’ingresso di tutte le borgate veniva edificato un pilone votivo: caratteristico elemento che svolgeva molteplici funzioni, sia legate all’elemento “trascendente” (pratica della fede religiosa, funzione protettiva da influenze negative) sia legate ad aspetti pratici (demarcazione di proprietà, riferimenti visivi per l’orientamento).

La fitta rete di sentieri e mulattiere consentì i collegamenti fra le vallate limitrofe, gli scambi commerciali e lo sviluppo di ulteriori centri abitati.

Clima e posizione geografica favorevoli, fertilità del terreno e disponibilità di risorse idriche, furono i fattori determinanti che permisero alla popolazione di esprimere una fiorente attività agro-silvo-pastorale. I prodotti principali erano: la mela (che rappresentava uno dei pochi beni commerciali fuori dai confini nazionali), vari tipi di ortaggi, cereali e prodotti caseari.

Per la macinazione dei cereali, lungo i torrenti Tesso e Tessuolo furono costruiti numerosi mulini a ruote verticali, azionate dalla spinta dell’acqua. In prossimità dei mulini (mulin d’Turcin, mulin d’Barot, mulin Machetta, mulin d’la Rana, mulin’ Damun, mulin’d Giut, mulin dij Masi) furono costruiti ponti in pietra ad una sola arcata, o semplici passerelle in legno.

L’abbondante disponibilità di materiale lapideo e legnoso rese possibile l’edificazione di tutte le strutture abitative e degli edifici annessi; notevole inoltre fu la costruzione di muretti a secco, attraverso cui si è realizzato il terrazzamento delle superfici da destinare a coltivazione.

Venne anche realizzato l’incanalamento delle acque, per soddisfare il fabbisogno dei centri abitati e per realizzare l’opportuna irrigazione dei coltivi.

Ancora oggi l’ambiente montano della Valle Tesso presenta un paesaggio tipico, naturale e di grande bellezza, in virtù di una contenuta attività antropica. Sono ben conservate le tipologie di ambienti principali: pascoli, foreste, ambienti di roccia, pietraia e steppa rupestre, ambienti legati ai corsi d’acqua.

La flora è assai ricca di specie, alcune delle quali endemiche delle Alpi piemontesi, e presenta pertanto un’elevata biodiversità. Il bosco maggiormente in equilibrio con i fattori ambientali è la faggeta, ultimo e stabile stadio dell’evoluzione vegetazionale.

Oltre al faggio, è significativa la presenza di castagno (albero che fu molto importante per la produzione del frutto e per gli assortimenti legnosi assai durevoli, impiegati nelle costruzioni), frassino, acero di monte, acero campestre, betulla, nocciolo.

Per tutte le sue caratteristiche, unitamente alla ridotta distanza da Torino, la valle Tesso è un eccellente richiamo per gli amanti di natura “selvaggia”, sport outdoor, escursioni, relax, tradizioni e prodotti tipici.

PUNTI DI INTERESSE – COASSOLO TORINESE

  • Parrocchia di S. Nicolao: autore della mirabile facciata, monumento nazionale, fu l’ing. Carlo Maria Castelli, il quale realizzò la sua opera dal 1747 al 1750: seppe fondere assieme lo stile di Filippo Juvarra e quello di Guarino Guarini, ricavandone un’espressione originale e squisitamente barocca.
  • Chiesa di S. Pietro: la costruzione risale al 1781, ma venne consacrata ai SS. Pietro e Paolo un secolo dopo (nel 1880) dal sacerdote Michele Casassa. Nel 1882 venne costruito il campanile attiguo.
  • Torre Campanaria: risale al 1760 ed è chiamato anche “campanile solitario”; situato sopra un poggio elevato, distante dalla chiesa parrocchiale di S. Nicolao, è visibile dai paesi limitrofi e dalla collina di Torino.
  • Cappella delle Grazie (“Cappella della Grata”): originale struttura a pianta circolare con copertura a cupola; è ubicata lungo la mulattiera che, collegando il borgo di S. Nicolao con il Mulin d’Barot, raggiunge Monastero; gli affreschi interni risalgono alla fine del 1400.
  • Cappella di S. Sebastiano Martire: patrimonio tutelato dalla sovrintendenza ai beni culturali, si trova nel borgo Molaro ed è interamente costruita in pietra; gli affreschi risalgono al 1600 circa.
  • Cappella della Madonna della neve: le sue origini risalgono al XVIII sec; inserita su di un dolce pendio ammantato di verde con alle spalle il paese di Monastero.
  • Cappella S. Bernardo: località Letisetto.
  • Cappella SS. Trinità: località Saccona.
  • Cappella dell’Immacolata: località Vietti.
  • Cappella S. Grato: località S.Grato.
  • Cappella S. Anna: località Togliatti.
  • Cappella S. Giacomo: località Bogno.
  • Cappella S. Rocco: località Castiglione.
  • Cappella S. Giovanni: località Castagno.
  • Alpeggio la Cialma.
  • Ponte Leitisetto – Ponte Casassa – Ponte Francone – Ponte Turcin.
  • Mulin d’Turcin – Mulino Machetta – Mulino d’Barot – Mulino dij Masi.

PUNTI DI INTERESSE – MONASTERO DI LANZO

  • Santuario di Marsaglia: risale al 1771 e venne eretto come voto per la miracolosa guarigione di una pastorella, da parte della Madonna. Si venera la Madonna dell’Assunta il 15 Agosto.
  • Parrocchia di S. Anastasia: in stile barocco, risale al XVI secolo; il campanile, del XII secolo e in stile romanico, è monumento nazionale.
  • Chiesa di Chiaves: risale al XVII, è posta in posizione dominante rispetto al paese, ed è a questo collegata attraverso una lunga e ampia scalinata.
  • Cappella di S. Grata: risale al 1600, conserva al suo interno una pittura murale del 1673.
  • Cappella di S. Rocco: costruita nel 1600, è dedicata all’omonimo santo, patrono degli appestati.
  • Cappella della visitazione: ubicata in frazione Mecca.
  • Cappella di S. Bartolomeo Apostolo: ubicata in frazione Barra.
  • Cappella dei S.S. Filippo e Giacomo: risale al 1700 circa; ubicata in località Cresto sul percorso del Passo della Croce che collega Chiaves a Ceres; ha pianta rettangolare ed è interamente costruita in pietra.
  • Rifugio Salvin
  • Ponte di Monastero: risale al 1600; realizzato interamente in pietra, è ad una sola arcata a sesto acuto.
  • Ponte di Cusart: costruzione in pietra sul torrente Marsaglia.
  • Ponte del Runcgelà: realizzato in pietra, con arco a tutto sesto; collega Stabio a Monastero.
  • Mulino d’Barot (‘Domun e An’anvall)