San Nicolao e San Pietro: le borgate principali di Coassolo Torinese.

Dopo aver raccontato il Sentiero dei Mulini e la storia di Coassolo, continuiamo il nostro viaggio alla scoperta del territorio che ci circonda.

Coassolo è un paese che si scopre poco alla volta: il suo territorio, che unisce armoniosamente piccole comunità, tradizioni locali e paesaggi naturali di grande bellezza, è ricco di borgate, frazioni, strade che salgono, case raccolte nel verde, cappelle e piloni votivi, sentieri e punti panoramici che raccontano il legame profondo tra la comunità e la Valle Tesso.

Coassolo, un paese di borgate.

Una caratteristica peculiare di Coassolo è la sua struttura diffusa, costituita da numerosi nuclei abitati che nel tempo hanno originato e mantenuto elementi propri di identità, riferimenti, storie e rapporto con la montagna. Ne deriva un paese ricco di sfumature, dove ogni elemento conserva una memoria diversa: la piazza, la chiesa, la scuola, il pilone votivo, il sentiero, la cappella, la strada percorsa ogni giorno dagli abitanti.

Le borgate che rappresentano in modo particolare l’identità coassolese sono San Nicolao e San Pietro: due anime vicine unite dal paesaggio della valle, e allo stesso tempo con una storia e un carattere distinti, per lungo tempo riconoscibili anche per tradizioni, feste e vita comunitaria.

Torta salata in pasta frolla con bok choy in forno cucina vegetariana con ingredienti locali a Coassolo vicino Torino

San Nicolao: il cuore storico.

Qui si trova la singolare Chiesa Parrocchiale dedicata a San Nicolao, che sorge dove in origine era presente una chiesa più piccola, risalente alla metà del Cinquecento. Le origini della storia cristiana, secondo le fonti locali in parte frammentarie, sono antecedenti e fatte risalire intorno al Trecento.

La chiesa è diventata nel tempo un riferimento principale della comunità per la celebrazione di feste tradizionali, ricorrenze, momenti importanti della vita del paese ed espressioni della devozione popolare.

Assai caratteristico è il campanile, ubicato in posizione isolata e panoramica su un promontorio che sovrasta la chiesa parrocchiale. Costruito nel Settecento, è uno degli elementi più suggestivi e identitari, con la sua verticalità che si staglia nel paesaggio.

Questa borgata custodisce la memoria storica, la parrocchia e la dimensione evocativa e celebrativa della piazza: è pertanto anche luogo di riunione e condivisione degli elementi unificanti della comunità.

San Pietro: comunità, tradizioni e memoria.

San Pietro racconta un’altra parte dell’anima di Coassolo.

Anche questa borgata ha avuto nel tempo una forte identità, legata alla propria chiesa, alle feste locali e alla vita quotidiana degli abitanti. Le fonti ricordano come, in passato, San Nicolao e San Pietro abbiano mantenuto tradizioni in parte distinte, soprattutto per quanto riguarda le feste patronali e altre ricorrenze: a San Nicolao si celebrava San Nicolao (ovvero San Nicola di Bari), mentre a San Pietro erano centrali i Santi Pietro e Paolo; inoltre la Madonna del Rosario era particolarmente legata a San Nicolao, mentre San Giovanni Bosco veniva festeggiato a San Pietro.

Sono dettagli significativi della storia locale, caratterizzata da piccole appartenenze, abitudini e differenze nel vivere lo stesso territorio.

 

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San Pietro conserva anche una memoria importante: la scuola della borgata, costruita nel 1872 dal primo parroco Don Michele Casassa con il contributo della popolazione. Qui insegnò per quarant’anni, dal 1888 al 1928,  la maestra Angela Piovano, che la memoria locale ricorda come figura quasi leggendaria.

Durante la Seconda guerra mondiale, l’edificio scolastico fu occupato dai Partigiani, venne poi bruciato nel luglio del 1944. Per continuare a garantire le lezioni, insegnanti e bambini dovettero trasferirsi in stalle, case private e nella vicina canonica: i fatti storici restituiscono con forza il valore della scuola, caposaldo della vita comunitaria ed espressione del senso di resistenza quotidiana.

Coassolo, una meta vicina ma ancora poco conosciuta.

Uno degli aspetti più belli di Coassolo è la sua discrezione.

Si trova a poca distanza da Lanzo Torinese e può essere raggiunto comodamente anche da Torino, ma conserva ancora un ritmo tranquillo, fatto di silenzio, verde, strade poco trafficate e paesaggi che cambiano con le stagioni.

San Nicolao e San Pietro sono due punti di partenza ideali per scoprire questo territorio: non solo per chi ama la storia locale, ma anche per chi cerca una gita semplice, una passeggiata nel verde o una domenica diversa, lontana dai luoghi più affollati.

Qui la bellezza non è rumorosa, e si trova nelle piccole cose: una borgata raccolta, un panorama improvviso, una chiesa antica, una storia tramandata, un sentiero che parte poco più avanti.

Dopo la scoperta: una pausa in Valle Tesso

Una visita a San Nicolao e San Pietro può diventare l’occasione per trascorrere qualche ora in Valle Tesso, abbinando la scoperta del territorio a una pausa di gusto e relax.

Dopo aver passeggiato tra le borgate, osservato i panorami e ritrovato alcune tracce della storia locale, vi aspettiamo a Coassolo per completare la giornata con una pausa a tavola al Ristorante Berta e, perché no, con momenti di quiete nel nostro giardino, circondati dal verde della valle.

L’Hotel Italia offre camere e residence, ideali per chi desidera fermarsi più a lungo e trasformare la gita in un weekend di relax, magari assaporando con calma anche le ricchezze naturalistiche della montagna.

Un modo semplice per scoprire un territorio vicino, autentico e ancora poco conosciuto.