Il suono ha un’influenza profonda sulla sfera emotiva e sulle funzioni fisiologiche.
Su questo principio si basa la musicoterapia, che si avvale di suoni e musica, insieme al loro ritmo e armonia, per aumentare il benessere fisico, mentale ed emotivo della persona. L’essere umano viene considerato, secondo l’approccio olistico, un insieme di “corpo-mente-spirito”, per cui un intervento positivo sulla componente fisica migliora il benessere psicologico-emotivo, così come un intervento positivo sulla componente psicologico-emotiva migliora il benessere fisico.

Fra musicoterapeuta e ricevente si instaura una relazione terapeutica condotta attraverso varie tipologie di suoni, musiche, ritmi, intensità, pause; anche il silenzio diventa parte integrante dell’esperienza. Il musicoterapeuta adotta una specifica tipologia esperienziale – che favorisce, ad esempio, lo scioglimento di blocchi emotivi o il rilascio di tensioni fisiche – con l’obiettivo di migliorare il benessere complessivo del ricevente.

I suoni possono derivare dalla voce o da vari strumenti musicali; in generale, suoni prodotti dal vivo hanno un’efficacia particolare e maggiore rispetto a quella ottenuta da suoni riprodotti. Varie sono le tipologie di strumenti musicali utilizzati, in funzione della tematica fisica o psicologica che si intende trattare. Di seguito si riporta uno schema di valore generale:
• Arpa celtica, chitarra, violoncello, violino, contrabbasso: per la sfera emotiva e l’umore.
• Percussioni (tamburi, xilofoni, triangoli, piatti, nacchere): per la coordinazione motoria.
• Flauto dolce, armonica: per lavorare sul respiro e la coordinazione orale.
• Campane tibetane, gong, campane di cristallo, handpan: per lavorare sull’ansia e sulla consapevolezza; per stimolare il rilassamento profondo e lo stato meditativo.

Cannelloni vegetali con ingredienti di stagione della cucina sana del ristorante a Coassolo vicino Torino

La musicoterapia può essere condotta nelle forme principali:
• attiva: il paziente viene coinvolto nella produzione musicale, stimolando le sue capacità creative ed espressive e migliorando quelle cognitive, motorie e comunicative;
• recettiva: il paziente ascolta la musica in modo consapevole, per favorire l’affioramento di emozioni e contenuti psicologici;
• improvvisativa: è una forma attiva in cui paziente e musicoterapeuta improvvisano insieme in tempo reale; utile per favorire autostima e libertà espressiva, e per superare blocchi emotivi.

La musicoterapia è impiegata nell’ambito dei trattamenti olistici (da sola o integrata con altre tecniche), negli ambiti riabilitativi, psichiatrici ed educativi, e nei trattamenti di rilassamento e armonizzazione rivolti a bambini e anziani.

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